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Bob Geldof disse ai Queen: "Non fate i furbi"

02.07.2025 Scritto da Paolo Panzeri

Torniamo per un momento al 13 luglio 1985, il giorno in cui si svolse il Live Aid negli stadi di Wembley a Londra e John F. Kennedy a Philadelphia, per raccogliere fondi per la carestia che allora stava flagellando l'Etiopia. A darne motivo è un'intervista rilasciata alla rivista Radio Times dai due Queen, Brian May e Roger Taylor. I due musicisti britannici hanno ricordato cosa disse loro l'organizzatore del concerto, Bob Geldof, prima di salire sul palco londinese il pomeriggio del 13 luglio di quaranta anni fa.

Questo il racconto di Brian e Roger e ciò che disse Geldof: "Non fate i furbi; suonate solo le hit. Avete 17 minuti." I Queen seguirono il consiglio e nei ventuno minuti della loro straordinaria esibizione suonarono sei brani: “Bohemian Rhapsody”, “Radio Ga Ga”, “Ay-Oh/Hammer to Fall”, “Crazy Little Thing Called Love”, “We Will Rock You”, “We Are the Champions” e, solo Freddie Mercury e Brian May, in serata, “Is This the World We Created?”.

Il batterista Roger Taylor ha continuato ancora dicendo: "Durante “Radio Ga Ga”, sembrava che l'intero stadio fosse all'unisono. Ma poi alzai lo sguardo durante “We Are the Champions” e la folla sembrava un intero campo di grano ondeggiante".



Nonostante la loro performance sia quasi unanimemente considerata come la migliore tra quelle del Live Aid, Brian May, Freddie Mercury e John Deacon inizialmente pensavano che l'idea del suonare a quel concerto di beneficenza sarebbe stata un fiasco. Roger Taylor, invece, ne era entusiasta. Brian May ricorda ancora: "Non eravamo in tour né stavamo suonando, sembrava un'idea folle, questa storia di avere 50 band nello stesso programma. Pensavamo che sarebbe stato un disastro. In particolare, Freddie disse: 'Non ho la giusta sensazione per questa cosa'. Lui non era il leader della band, ma se si impuntava non c'era modo di smuoverlo, quindi lasciammo perdere".

Tuttavia, ripensandoci, May si rese conto che Taylor aveva ragione nel dire che la band doveva presentarsi sul palco. "Dissi a Freddie: 'Se ci svegliamo il giorno dopo questo concerto al Live Aid e non ci siamo stati, saremo molto tristi'. Lui rispose: 'Oh, fanculo, facciamolo'. È stato uno dei pochi momenti nella vita in cui sai di fare qualcosa per tutte le giuste ragioni".

(Articolo originale su Rockol.it)

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