È venuta a mancare all'età di 74 anni la violinista, scrittrice, attrice e compositrice israeliana Suki Lahav, che - tra le altre cose - fece parte della E Street Band di Bruce Springsteen a metà degli anni Settanta. La notizia è stata confermata ieri, 2 aprile, dal figlio Yonatan Lahav, che su Facebook ha scritto che la sua “amata e bellissima madre” è stata “accolta nell’infinito dopo una breve e dura battaglia contro la malattia”. Ha aggiunto: “Ha scritto canzoni che hanno toccato il cuore delle persone". E ancora: "Era una donna speciale, intelligente, dal cuore puro e amante della vita. Era la migliore mamma che potessi desiderare”.
Fu relativamente breve il lasso di tempo che vide Suki Lahav, nota anche come Tzruya or Tsruya, tra le fila della E Street Band. Eppure, nel periodo tra ottobre 1974 e marzo 1975 in cui collaborò con il gruppo del cantautore del New Jersey, la violinista contribuì alle sessioni per il secondo album di Springsteen, “The Wild, The Innocent And The E Street Shuffle”, e per il successivo “Born to run”. Tra i suoi contributi più significativi ci sono l’introduzione di violino in “Jungleland” e i cori in “4th Of July, Asbury Park (Sandy)”.
Lahav entrò in contatto per la prima volta con Springsteen e la E Street Band quando suo marito Louis Lahav lavorò come ingegnere del suono al debut album “Greetings From Asbury Park” nel 1972. Poi la musicista iniziò a suonare con il gruppo su base sperimentale nel 1974, quando Springsteen era alla ricerca di sostituti per Ernest “Boom” Carter e David Sancious.
Con la E Street Band Suki Lahav suonò nei concerti della fine del 1974, debuttando alla Avery Fisher Hall di New York il 4 ottobre, e si unì a loro sul palco per tutti i brani che richiedevano parti di violino - tra cui “Incident On 57th Street” e la loro versione di “I Want You” di Bob Dylan - fino al suo ultimo concerto, il 3 marzo a Washington DC. Poco dopo Lahav tornò nel suo paese natale, dove ottenne successo come musicista e autrice, suonando con la Kibbutz Orchestra e scrivendo per altri artisti, tra cui Yehudit Ravitz e Gidi Gov. La sua canzone “Shara Barkhovot” fu la proposta israeliana all’Eurovision Song Contest del 1990, interpretata da Rita. Per il suo lavoro in Israele, Lahav ha ricevuto il Premio alla carriera dell’ACUM e l’Erik Einstein Prize.
Stando a quanto riportato da Mike Appel nel libro ”Down Thunder Road. The Making of Bruce Springsteen”, scritto insieme a Marc Eliot nel 1992, ripreso dal sito Pink Cadillac, “Bruce si era innamorato di lei e la cosa era reciproca. Così Suki dovette mollare tutto e andarsene, per tentare di salvare il suo matrimonio”. Anche Clinton Heylin è poi tornato sull'argomento una decina di anni dopo nel volume “E Street Shuffle” del 2013, sostenendo che la violinista avesse ispirato i versi della canzone ”She’s the one”: "With her long hair falling / And her eyes that shine like a midnight sun".
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