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Yorke: "Il tour dei Radiohead mi ha fatto crollare l'autostima"

08.10.2026 Scritto da Redazione Rockol

Thom Yorke ha raccontato il difficile contraccolpo emotivo seguito al tour della reunion dei Radiohead del 2025. La band era tornata a suonare dal vivo dopo più di sette anni, con 20 concerti tra Madrid, Bologna, Londra, Copenaghen e Berlino. Un ritorno che, per Yorke, è stato profondamente emozionante, ma anche molto più difficile da elaborare una volta terminato. In una nuova conversazione con Harry Styles per "Rolling Stone", il frontman ha spiegato che, nonostante durante il tour si sia divertito, al termine dei concerti ha avuto un vero e proprio crollo della fiducia in se stesso. 

"Dopo il tour dei Radiohead del 2025, anche se nel mezzo è stato davvero divertente, la mia reazione è stata crollare, crollare in modo enorme, in termini di fiducia in me stesso", ha raccontato. Un momento dal quale Yorke ha impiegato mesi per riprendersi. A permettergli di ritrovare il proprio equilibrio è stato soprattutto il ritorno al lavoro sulla sua musica solista. "Ci sono voluti mesi. Ho dovuto ricominciare a lavorare al mio disco, due mesi dopo, per pensare: 'Oh, ok. Ora sto bene. Sono a posto'". Il cantante ha spiegato di avere da sempre un rapporto molto particolare con il passato dei Radiohead e con tutto ciò che riguarda l'eredità della band.

Yorke ha detto di sentirsi molto più a suo agio quando può guardare avanti, verso qualcosa di nuovo. "La cosa del guardare avanti è quella in cui credo. È facile crederci, perché è qualcosa di nuovo. Non devo spiegarlo, quindi sono felice", ha spiegato. Anche il ritorno sul palco, però, è stato per lui un momento di fortissima intensità. Yorke ha ricordato in particolare la prima data della reunion a Madrid, quando la band ha attraversato il pubblico per raggiungere il palco. "Volevo scoppiare a piangere e non avevamo ancora suonato una nota", ha raccontato. "Non ero stato esposto a qualcosa del genere da così tanto tempo. Camminare in mezzo a tutto questo... Eravamo tutti lì a pensare: 'Porca puttana. Porca puttana'".

Il rapporto con il passato è tornato anche in occasione degli Ivor Novello Awards, dove Yorke ha ricevuto l'Academy Fellowship. A consegnargli il riconoscimento è stato proprio Harry Styles, che ha definito i Radiohead la sua "band preferita" e ha raccontato di aver perso la verginità ascoltando "Talk Show Host". Un momento che Yorke ha apprezzato proprio per la sua dimensione personale e lontana dalla semplice celebrazione istituzionale. "Ho una relazione molto strana con quell'aspetto del mio lavoro", ha ammesso Yorke parlando del riconoscimento e, più in generale, dell'eredità dei Radiohead. "Quando sembra di far parte di un'azienda, e le telecamere stanno girando... non lo so, amico. Ho questa sensazione legata all'eredità di tutto questo".

Nel frattempo, Yorke sta lavorando a un nuovo album solista insieme al produttore Sam Petts-Davies, che ha definito "piuttosto fottutamente diverso" rispetto al suo lavoro precedente. I Radiohead, invece, non sono ancora tornati in studio insieme. "Non abbiamo lavorato. Non siamo stati in studio insieme per molto tempo, quindi non so come ci si sentirebbe oggi", ha spiegato. La reunion dal vivo, comunque, non è finita: i Radiohead torneranno sul palco nel 2027 con 21 concerti tra Australia e Giappone.


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