I Gans sono Thomas Rhodes ed Euan Woodman, due musicisti di Birmingham che si sono conosciuti al college e hanno iniziato a suonare insieme mettendo in comune passioni per musica, libri e arte. Alla fine del 2023 hanno cominciato a scrivere e provare con un'idea molto precisa: fare musica senza preoccuparsi troppo dei confini tra i generi. Jazz, country, dance, punk: tutto può finire dentro le loro canzoni, purché abbia qualcosa da dire e soprattutto qualcosa da far muovere. Un approccio alla Twenty One Pilots. Dopo cinque singoli autoprodotti attraverso la loro etichetta, i Gans hanno attirato l'attenzione di Strap Originals, l'etichetta indipendente fondata da Peter Doherty, che li ha messi sotto contratto dopo averli visti suonare in un negozio di abiti vintage a Birmingham.
Nel settembre 2025 è arrivato il debutto "Good for the soul", prodotto da Ross Orton, e da lì è partita una lunga serie di concerti: più di 150 show nel solo 2025, compresi tour con i Libertines. Adesso i Gans sono tornati con due nuovi singoli, "Do You Glow?" e "My God Is a Stranger", e la direzione è ancora più interessante e definita. Il secondo album, intitolato semplicemente "Gans", uscirà il 26 febbraio 2027 per Strap Originals e sarà prodotto da Youth nel suo studio nel sud della Spagna. "My God Is a Stranger" è probabilmente il brano che racconta meglio questa nuova fase. I Gans prendono la disco, l'elettronica e l'urgenza del punk e le fanno convivere senza che una componente debba necessariamente prevalere sulle altre. C'è un ritmo che corre e invita a ballare, ci sono i sintetizzatori che costruiscono una dimensione quasi eterea, ma sopra tutto questo arriva una voce ruvida, rabbiosa. Poi il brano si apre ancora, sul finale, e diventa collettivo, con i cori e i falsetti che ampliano ulteriormente il suono.
Si danza, si poga, si canta, si urla. È proprio questo equilibrio a rendere il pezzo fresco. I Gans avevano già sperimentato l'incontro tra elettronica, rock e punk nel precedente "Good for the soul", ma qui il loro sound sembra muoversi verso una dimensione più libera e soprattutto più fisica. I sintetizzatori non sono un semplice elemento aggiunto: dialogano continuamente con gli strumenti. Il groove della disco incontra la ruvidità della chitarra e della batteria, l'elettronica incontra l'urgenza punk. "Do You Glow?" aveva già anticipato questo cambiamento, ma "My God Is a Stranger" lo porta ancora più avanti. Il nuovo album sembra così costruirsi proprio su questa ricerca: allargare il mondo dei Gans senza perdere quella componente istintiva che li ha fatti conoscere soprattutto dal vivo.
La loro storia, del resto, è sempre stata legata a una forte autonomia. Dopo essersi incontrati al college, Rhodes e Woodman hanno costruito da soli gran parte dell'universo Gans, occupandosi anche di artwork e video. I primi cinque singoli sono usciti tra il 2023 e il 2024, prima che arrivassero il supporto radiofonico, le playlist di Spotify e Apple Music e infine l'interesse di Strap Originals. Il primo disco, prodotto da Ross Orton, ha allargato ulteriormente il pubblico della band. Quattro singoli sono entrati nelle playlist di BBC 6 Music, con anche due session live, mentre Kexp negli Stati Uniti ha dato spazio alla loro musica. Sono arrivati anche il supporto della stampa internazionale e concerti in tutto il Regno Unito e in Europa.
Dal vivo i Gans hanno costruito una reputazione ancora più forte. Il loro modo di suonare è fisico, rumoroso, senza pause, con una componente comunitaria che rende difficile separare il concerto dalla festa. Nel 2026 hanno continuato a macinare date, arrivando a condividere il palco con The Vaccines, Big Special e The Pixies. Per scrivere il nuovo disco, invece, Rhodes e Woodman hanno scelto di allontanarsi ancora una volta da Birmingham. Nel gennaio 2026 hanno caricato strumenti e sintetizzatori su una Volkswagen Passat e sono partiti per la campagna olandese, dove hanno passato un mese a scrivere.
A marzo si sono trasferiti sulle colline vicino Granada, in Spagna, per registrare con Youth. Anche i testi di "My God Is a Stranger" raccontano una fase diversa della loro vita. Durante la scrittura dell'album, entrambi avevano appena chiuso le loro relazioni e questa esperienza è entrata nella narrazione del disco. Il brano parla della ricerca di appartenenza attraverso relazioni e rapporti fugaci, intrecciando questa dimensione con l'interesse dei Gans per la spiritualità e l'occulto. Una combinazione che loro stessi hanno riassunto come un "calderone di sesso occasionale e stregoneria".
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