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A distanza di 70 anni "Be bop a lula" suona ancora attuale

09.04.2026 Scritto da Paolo Panzeri

Il 4 maggio 1956, alcuni ragazzi di Norfolk (Virginia), entrarono in una casa in una zona tranquilla di Nashville (Tennessee) e cambiarono il mondo. Fu quel giorno che "Be-Bop-A-Lula" venne registrata da Gene Vincent, Cliff Gallup, Jack Neal, Wee Willie Williams e Dickie Harrell. Non erano solo degli adolescenti che cercavano di imitare Elvis Presley. Riuscirono a fondere elementi di jazz, be-bop, country, western e rhythm and blues in una maniera che suona attuale ancora oggi settanta anni dopo.



La nascita della canzone è sempre stata avvolta nel mistero, poiché diverse persone ne raccontano la storia a modo loro. Prima di avere successo, Gene Vincent prestò servizio nella Marina Militare degli Stati Uniti. La storia che viene riportata è che Gene si infortunò a una gamba in un incidente motociclistico nel 1955, qualcuno non rispettò un semaforo rosso e accadde l'inevitabile. Non tutti però sono d'accordo con questa versione dei fatti, alcuni sostengono che il 20enne Vincent stesse cercando di disertare e si sia ferito a una gamba saltando da una barca a un molo. Comunque sia veramente andata, quell'infortunio alla gamba lo costrinse al ricovero nell'ospedale militare di Portsmouth (Virginia), lì incontrò Donald Graves. Alcuni affermano che Gene Vincent abbia imparato la canzone da Graves e ne abbia acquistato i diritti. La cifra dichiarata per l'acquisto varia dai 25 agli 80 dollari, a seconda della fonte. In quel periodo, Vincent collaborava con un DJ locale di nome Bill "Sherriff Tex" Davis, il quale avrebbe poi affermato di aver scritto la canzone insieme al giovane cantante dopo aver ascoltato una registrazione del 1925 intitolata "Don't Bring Lulu". In alcune interviste, Vincent avrebbe invece dichiarato di aver scritto la canzone da solo, dopo aver sfogliato un fumetto di Little Lulu.


Sulla scia del grande successo di "Heartbreak Hotel", tutte le principali case discografiche si affannavano a trovare il loro Elvis Presley. Il 9 aprile 1956, un demo venne registrato negli studi della radio WCMS di Norfolk e finì sulla scrivania di Ken Nelson, responsabile A&R della Capitol Records. Nelson ci sentì qualcosa, ma non volendo pagare il viaggio della band fino a Hollywood si accordò con i ragazzi per incontrarli a metà strada e registrare a casa del musicista Owen Bradley a Nashville.


Ken Nelson scelse "Woman Love" come primo singolo e gli accoppiò "Be-Bop-A-Lula" come lato B. Gene Vincent – il cui vero nome era Eugene Vincent Craddock - aveva firmato un contratto editoriale con la Bill Lowery Music e le copie in anteprima di "Be-Bop-A-Lula" furono inviate alle stazioni radio per promuovere il giovane cantante. Quando i DJ ricevettero "Woman Love", conoscevano già il lato B, quindi lo girarono e "Be-Bop-A-Lula" debuttò in classifica al numero 78. Quando la Capitol Records se ne accorse, modificò la sua campagna promozionale di conseguenza e "Be-Bop-A-Lula" arrivò fino al numero 7 della classifica di vendita degli Stati Uniti.


Nel brano si può sentire la voce del batterista quindicenne Dickie "Be-Bop" Harrell che urla in sottofondo. Quando il produttore Nelson gli chiese perché lo facesse, Harrell rispose che voleva che la sua famiglia potesse sentire che la sua voce era effettivamente presente in un disco. Grazie al successo della canzone, Harrell fu incoraggiato a farlo più spesso nelle registrazioni future.

Quella formazione originale sarebbe tornata a Nashville altre due volte nel 1956. Le canzoni che registrarono sono l'architettura del rock and roll. Hanno tutti gli ingredienti: country, R&B, jazz, swing, ballate, be-bop, standard... c'è tutto il pacchetto completo. Certo, Elvis Presley fu il primo, e molti artisti R&B si muovevano già in quel territorio, ma questi ragazzi bianchi della Virginia stavano davvero aprendo nuove strade. Quelle prime tracce sono la perfezione del rock 'n' roll. Il suono della sala è incredibilmente presente. Sentire le urla di Harrell e il basso di Jack Neal dà la sensazione di essere seduti lì con loro. Quanto al titolo, "Be-Bop-A-Lula" potrebbe essere liquidata come una sciocchezza, ma la sua grandezza si colloca allo stesso livello di altre sciocchezze come "A Wop Bop A Loo Bop A Lop Bam Boom", "Rama Lama Ding Dong" e "Ooby Dooby".

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