Teatro

Teatro dell’Opera

01.07.2026 Scritto da Sigfrido Menghini

Si tiene al Circo Massimo la Stagione estiva del Teatro dell’Opera di Roma: dall’amatissima Aida ai grandi capolavori del cinema, passando per la danza e la musica sinfonico-corale. 

Fino 31 luglio, il Teatro dell’Opera di Roma trasferisce la sua stagione estiva al Circo Massimo, uno dei luoghi più suggestivi e iconici del patrimonio archeologico della Capitale, capace di coniugare memoria storica e contemporaneità in un contesto scenico di straordinario fascino. Il cambio di sede, reso necessario dai lavori di restauro alle Terme di Caracalla, non rappresenta soltanto una soluzione logistica temporanea, ma si configura come un’opportunità per ripensare e ampliare l’offerta culturale, sia dal punto di vista artistico sia per quanto riguarda la fruizione del pubblico. La nuova collocazione comporta infatti un significativo aumento della capienza, che raggiunge circa 6000 posti, e introduce una diversa impostazione del festival: un cartellone ricco, articolato e trasversale, capace di mettere in dialogo repertorio classico e linguaggi contemporanei, e di rivolgersi a un pubblico eterogeneo, in uno spazio scenografico unico, immerso tra le vestigia del più grande edificio per spettacoli dell’antica Roma.

Cuore della programmazione è Aida di Giuseppe Verdi, proposta nell’allestimento monumentale di Davide Livermore, già accolto con grande successo dall’Opera di Roma nel 2023. Il celebre capolavoro verdiano, con le sue atmosfere solenni e la sua potente carica emotiva, sarà presentato in sei recite e rappresenta l’asse portante di una stagione che intreccia diversi generi: opera lirica, danza, musica sinfonico-corale e anche esperienze di contaminazione con il linguaggio cinematografico.

Grande attesa suscita anche il gala Roberto Bolle and Friends, che offrirà una panoramica ampia e coinvolgente del balletto, attraversando con eleganza e virtuosismo repertori classici e contemporanei, alternando celebri passi della tradizione a creazioni più recenti e innovative. Spazio poi a Romeo e Giulietta di Sergej Prokof’ev nella celebre coreografia di John Cranko, interpretata dal Corpo di Ballo dell’Opera di Roma: uno spettacolo intenso e lirico che restituisce con forza la dimensione tragica e passionale del capolavoro shakespeariano.

Tra gli appuntamenti sinfonico-corali spiccano i Carmina Burana di Carl Orff, diretti dal maestro Wayne Marshall, arricchiti da un suggestivo intervento visivo firmato dal collettivo Anagoor, noto a livello internazionale per un linguaggio evocativo che fonde teatro, arti visive e tecnologie multimediali, creando un’esperienza immersiva di grande impatto.

Il cinema entra invece in scena con Il Gladiatore di Ridley Scott, proposto nel formato “film in concerto”: la proiezione su grande schermo sarà accompagnata dall’esecuzione dal vivo della celebre colonna sonora affidata all’Orchestra e al Coro del Teatro dell’Opera di Roma, con la partecipazione speciale di Lisa Gerrard, voce iconica delle musiche originali composte da Hans Zimmer, per un’esperienza emotiva e spettacolare.

Ad aprire il festival, il 29 giugno, è stato Francesco. Un santo scomodo, conferenza-spettacolo tratta dall’omonimo libro dello storico Alessandro Barbero, capace di unire rigore storiografico e straordinaria capacità narrativa, offrendo un ritratto umano, originale e coinvolgente della figura di San Francesco.

Accanto alla programmazione lirica, coreutica e sinfonica, il Circo Massimo ospita anche una selezione di concerti pop, ampliando ulteriormente l’offerta culturale e intercettando pubblici diversi: tra gli artisti in calendario figurano Riccardo Cocciante il 6 luglio, Edoardo Bennato il 20 luglio e Patti Smith il 27 luglio, contribuendo a rendere il festival un appuntamento centrale dell’estate romana.

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