Nel 2001 QUENTIN TARANTINO mentre si trovava a Tokyo per promuovere Kill Bill, entra in un negozio di abbigliamento usato a ore tarde. In sottofondo sente una musica pazzesca: è una cover di “Woo Hoo” (1959) suonata da tre ragazze giapponesi. Estasiato dal sound, il regista impaziente – tanto da non voler attendere il giorno dopo per acquistarlo – chiede al commesso di cedergli subito il CD direttamente dallo stereo del negozio, che rifiutò pià volte. A quel punto il regista offrì oltre il doppio del prezzo di vendita riuscendo così a convincere il commesso.
Quell’ascolto folgorante convince Tarantino non solo a inserire “Woo Hoo” nella colonna sonora originale di KILL BILL, ma anche a scritturare The 5.6.7.8’s nel film.
Nella memorabile scena alla House of Blue Leaves – subito prima del leggendario e sanguinoso scontro tra la Sposa (Uma Thurman) e gli 88 Folli di O-Ren Ishii (Lucy Liu) – le tre musiciste appaiono sul palco scalze e con i loro iconici kimono gialli mentre suonano con sensuale e selvaggia energia. Da quella notte, il loro pezzo “Woo Hoo” è diventato un cult generazionale.