Alessandro Pisci Pasquale Buonarota
POMODORO
di Alessandro Pisci e Pasquale Buonarota
scene Alice Delorenzi – tecnica Wally Vallinotti
È la storia di un lavoratore stagionale, visto dalla prospettiva di un pomodoro che attende di essere raccolto e ne osserva le dinamiche di sfruttamento.
È una storia surreale quanto quotidiana, che racconta di drammi, di scandali ineluttabili, contraddizioni insanabili in un contesto di civiltà dei diritti e dignità delle persone: corruzione, sfruttamento, mafia, caporalato sono informazioni che nel tempo si depositano come fondo di bottiglia dei nostri sogni di progresso economico e sociale.
dalla Rassegna Stampa
…Tra i visti e meritevoli si segnala “Pomodoro”, un quadro tenero e sferzante sul lavoro nero (Maura Sesia – Repubblica)
…la Compagnia Buonarota/Pisci ha presentato Pomodoro, con eccellenti interpreti di un racconto tanto surreale quanto legato alla quotidianità…. Narrazione partecipata che, riferita da un inaspettato punto di vista, non fa sconti a nessuno insistendo sugli aspetti più dolorosi di un contesto lavorativo troppo spesso ignorato e poco considerato: … un mondo sotterraneo di cui tutti sono a conoscenza ma che nessuno vuole realmente contrastare, tanto più che degli ultimi e di chi non può aver voce a pochi interessa, questi gli elementi che fanno di Pomodoro uno spettacolo semplice ma non banale… (Roberto Canavesi, teatroteatro.it)
…molto interessante la scrittura di Buonarota/Pisci che per raccontarci del caporalato pugliese che vessa i raccoglitori di pomodori crea un doppio binario, che si fa anche dialogo metaforico e metafisico, impossibile e irreale quanto sentimentale, tra un frutto rosso e il lavoratore arrivato da terre lontane. (Tommaso Chimenti, Il Corriere dello spettacolo)