La mostra allestita al Fortino Pietro Leopoldo I di Forte dei Marmi ha l’obiettivo di far conoscere a un pubblico più ampio la prestigiosa collezione di pittura napoletana del Seicento raccolta da Giuseppe De Vito, oggi custodita dalla Fondazione da lui istituita nel 2011 presso Villa di Olmo a Vaglia. Curata dalla storica dell’arte Nadia Bastogi, l’esposizione presenta per la prima volta in Toscana una raccolta considerata unica per qualità e coerenza.
Il percorso non vuole offrire una panoramica completa del Seicento napoletano, ma raccontarne l’evoluzione attraverso una selezione di opere significative dei suoi principali protagonisti. Il filo conduttore è la trasformazione della pittura napoletana dopo l’arrivo di Caravaggio a Napoli, dal primo naturalismo caravaggesco fino agli sviluppi più classici e barocchi della metà del secolo.
La mostra valorizza anche la figura di Giuseppe De Vito non solo come collezionista, ma come studioso e promotore di ricerche sul Seicento napoletano. La sua attività ha contribuito in modo decisivo agli studi sul tema, attraverso mostre, pubblicazioni e la fondazione della rivista Ricerche sul ’600 napoletano.
L’esposizione acquista ulteriore interesse perché si inserisce in un territorio, quello della Lucchesia, ricco di testimonianze pittoriche di ambito caravaggesco, favorendo così un dialogo tra la tradizione locale e quella napoletana. L’allestimento è curato dall’architetto Marco Francesconi.