di Silvia Nanni
regia Claudio Benvenuti
musiche LISA SANTINELLI
con ANTONIO FAZZINI, ROBERTO GIOFFRÉ, VANIA ROTONDI
ANTEPRIMA NAZIONALE
Tre coppie impegnate nella conversazione più importante della loro vita.
Ci sono Aldo e Rosa, il macellaio e la vegetariana, che con nostalgia fanno emergere il rimpianto di chi si è sfiorato tutta la vita, senza avere avuto mai il coraggio di scegliersi davvero. Gabri e Piccardo, infermiera e caposala, con 30 anni alle spalle vissuti gomito a gomito in reparto: turni massacranti, notti infinite, caffè freddi alle tre del mattino, morti viste troppo da vicino. Hanno condiviso tutto, tranne la gentilezza.
Infine Dmitrij e Ivan, due soldati cresciuti nello stesso freddo, nella stessa terra, ma con idee opposte su cosa significhi essere uomini, essere giusti, essere vivi.
Tre coppie che il destino ha allontanato, riavvicinate adesso dal filo del telefono.
Un telefono singolare, isolato dal mondo, posto all’interno di una cabina telefonica in cima a una collina, che non si trova in nessuna mappa. Una cabina che diventa confessionale, rifugio, tribunale, ultimo treno possibile. Attorno, solo vento. Un vento che attraversa le conversazioni, si infila nei silenzi, porta via le bugie e lascia scoperta la verità.
“Parole al vento” è un testo amaro e ironico sull’incapacità di comunicare davvero. Racconta un mondo in cui si parla continuamente, senza dirsi niente. Dove le giornate si riempiono di cose pratiche, notifiche, liste della spesa, turni di lavoro, bollette, piccoli automatismi che diventano una barriera emotiva.
E quando i personaggi finalmente trovano il coraggio di aprirsi, scoprono che le parole non dette non spariscono: restano dentro, sedimentano, cambiano il corso di una vita intera. E spesso, quando escono, è ormai troppo tardi.
A dare vita ai personaggi, tre interpreti – due attori e un’attrice - e una cantante e musicista che eseguirà musica dal vivo.
Testo vincitore del PRIMO premio alla VIII edizione del Premio Internazionale Letterario ed Artistico Giglio Blu di Firenze (2026)