Elio Germano, Brunori Sas, Coez, Willie Peyote, Noemi, Margherita Vicario, Giancane, Paola Cortellesi, Muro del Canto, Ardecore e Danno e tanti altri, insieme sul palco della Cavea per un live-evento solidale unico.
La data
25 giugno 2026 Roma, Auditorium Parco della Musica - Cavea
Una serata che mette insieme alcune delle voci più riconoscibili e trasversali della musica e della cultura italiana per un progetto che nasce con un obiettivo preciso: trasformare un concerto in un gesto concreto.
Il 25 giugno 2026 la Cavea dell’Auditorium Parco della Musica ospita Pane ar Pane, progetto ideato da Elio Germano insieme alla Comunità di Sant’Egidio, con un principio semplice e radicale: l’intero ricavato sarà devoluto alle attività della Comunità, tra mense, accoglienza, supporto alle persone senza dimora, contrasto alla povertà educativa e corridoi umanitari.
Non un evento da raccontare come spettacolo, ma un dispositivo che prova a fare una cosa precisa: togliere, più che aggiungere. Spostare il fuoco dalla forma al senso, dalla retorica alla necessità.
Il cuore del progetto nasce da un’operazione musicale e culturale: la traduzione in romanesco di grandi classici del pop e del rock americano. Un lavoro che non è solo linguistico, ma di riscrittura del punto di vista: le canzoni perdono distanza e diventano immediate, quotidiane, quasi domestiche. Le traduzioni sono curate da Elio Germano (con revisione di Emma Gainsforth), mentre gli arrangiamenti sono affidati a una band guidata da Giampaolo Felici e Jacopo Battaglia.
Sul palco, una line-up che attraversa generi e generazioni: Brunori Sas, Coez, Willie Peyote, Noemi, Margherita Vicario, Giancane, Paolo Sorrentino Cortellesi, Muro del Canto, Ardecore, Danno e altri artisti, tutti coinvolti a titolo completamente gratuito.
Attorno al progetto si è attivata una rete di professionisti e realtà del settore, tra cui Scup Lab e Gemma Concerti, con il supporto di Roma Capitale e della Fondazione Musica per Roma, e la decisione della SIAE di esentare l’evento dai compensi, permettendo così di destinare integralmente il ricavato netto alla Comunità di Sant’Egidio.
Il progetto avrà inoltre uno sviluppo discografico: in occasione del concerto è prevista l’uscita di un disco legato a “Pane ar Pane”, che raccoglierà e rielaborerà parte del lavoro musicale presentato sul palco, prolungandone la vita oltre la dimensione dell’evento live.
Nei mesi precedenti al concerto, gli artisti avranno inoltre la possibilità di entrare in contatto diretto con i luoghi della Comunità — mense, scuole della pace, centri di distribuzione, corridoi umanitari — trasformando la partecipazione in esperienza reale, fuori dalla dimensione del palco.
“Pane ar pane” non è solo un titolo: è un modo di nominare le cose senza sovrastrutture. E, in questo caso, coincide con un’azione concreta: ridurre la distanza tra chi racconta e ciò che accade davvero.