Qual è il segreto del successo di Achille Lauro? E dei Måneskin? Da dove arrivano Geolier e Olly? Che storia raccontano Elodie e Annalisa? E poi: siamo davvero sicuri che i nuovi rapper e cantautori non siano all’altezza di quelli del passato? I giornalisti Mattia Marzi e Patrizio Ruviglioni provano a rispondere a queste e altre domande in Completamente Sold Out, la musica italiana dal 2016 a oggi, quattro incontri in programma all’Auditorium Parco della Musica per orientarsi nella nuova musica italiana. Dal 2016 — l’anno del Big Bang — a oggi, infatti, la scena ha vissuto una rivoluzione, con la scalata del rap e dell’urban da un lato e l’esplosione dell’indie di TheGiornalisti e Calcutta dall’altro. In mezzo: il Festival di Sanremo che ritorna centrale, la rincorsa agli stadi, i nuovi tormentoni estivi, gli streaming che hanno soppiantato i dischi fisici e una nuova scuola di popstar, trapper e cantautori che ha messo in soffitta il passato e che è pronta a riprendersi tutto. Sono cambiati i protagonisti, è cambiato il modo di ascoltare canzoni. E ci sono critiche: si dice che siano artisti “di patisca”, senza contenuto, lontani dal livello dei loro antenati. Senza pregiudizi, tra video dell'epoca, canzoni e ricostruzioni, Marzi e Ruviglioni spiegano radici, segreti e dinamiche di un presente della canzone che in tanti, ancora, faticano a decifrare.
18 gennaio 2027
2016 l’anno che ha cambiato la musica italiana
Temi: Trap (Dark Polo Gang, Sfera Ebbasta, Ghali), Rap (Santeria), Indie (Calcutta, TheGiornalisti, I Cani, Coez).
Perché il 2016 è considerato l’anno zero della musica italiana che ascoltiamo oggi? La crisi del pop “classico”, l’esplosione della trap con Sfera Ebbasta, Dark Polo Gang, Ghali, il manifesto di Guè e Marra “Santeria”, l’avvento degli (anti)eroi dell’indie Calcutta, I Cani, Tommaso Paradiso e i Thegiornalisti. Nessuno sembra appartenere allo stesso mondo, ma tutti fanno la stessa cosa: spostare il potere dalla discografia tradizionale allo streaming, dai media alle community. E tutto cambia. Storia di una rivoluzione.
24 febbraio 2027
La nuova scena conquista Sanremo / Perché Sanremo è di nuovo Sanremo / Come Sanremo è tornato Sanremo / Sanremeide
Temi: Achille Lauro, Geolier, Lazza, Madame, Tananai, Ghali, Colapesce Dimartino. Tony Effe che non funziona.
Per oltre un decennio Sanremo sembrava un mondo separato dalla musica dei giovani, dai loro gusti e dalle loro tendenze. Poi, però, succede qualcosa: a partire dal 2018 il Festival spalanca le sue porte alle novità. Da Achille Lauro a Madame, da Lazza a Tananai, fino a Ghali, Colapesce e Dimartino, Geolier, Tony Effe, gli artisti della nuova generazione trasformano il palco dell’Ariston in un acceleratore culturale e commerciale. Ma basta essere famosi o dominare lo streaming per funzionare nel tempio della musica italiana? Tutti i casi virtuosi (e quelli meno virtuosi) visti all'Ariston.
24 marzo 2027
Dalla cameretta allo stadio
Temi: Circo Massimo, Tommaso Paradiso, inglobamento. Marracash che vince il Tenco (Guè che comincia a fare le robe Sorrentino). Blanco. Ultimo.
La rivoluzione diventa sistema. E industria. Le canzoni nate “in cameretta” arrivano a riempire palazzetti, arene e stadi. Il live torna al centro dell’economia della musica, mentre il mainstream assorbe definitivamente il rap e l’indie. È il tempo dell’”istituzionalizzazione” delle nuove musiche. I Thegiornalisti espugnano il Circo Massimo, Marracash vince il Premio Tenco, Blanco e Ultimo incarnano due modi diversi di parlare a un pubblico enorme. La controcultura diventa il nuovo centro. E si prende gli stadi, non senza polemiche. Un'analisi del fenomeno, oggi che "uno stadio si consente a tutti".
21 aprile 2027
Tesi, antitesi, sintesi: il ritorno del pop
Temi: Elodie, Annalisa, Olly, Maneskin, Alfa, Pinguini Tattici Nucleari.
Dopo un decennio di rivoluzioni, il pop italiano trova un nuovo equilibrio. Cambiando pelle. Non è più il pop tradizionale degli anni Duemila, però. Elodie e Annalisa reinventano la figura della popstar. I Maneskin esportano il rock italiano nel mondo. Olly e Alfa recuperano la melodia con un linguaggio contemporaneo, mentre i Pinguini Tattici Nucleari dimostrano che si può essere enormemente popolari senza rinunciare a una grande identità autoriale. È la nuova normalità, la sintesi di un processo hegeliano, che nasce dalla fusione di tutti i linguaggi emersi nel decennio.