Dalle atmosfere solenni della tradizione corale inglese alle esplorazioni del post-rock, passando per prog, jazz e pop d’autore, gli Ugly costruiscono un sound inconfondibile, in cui sperimentazione e coralità si fondono. Il sestetto londinese annuncia il ritono in Italia per presentare The South Facade, il debut album in uscita il 23 ottobre 2026, anticipato dai singoli “Marina” e “Gallowine”.
Nati a Cambridge nel 2016, gli Ugly si sono trasformati da quartetto indie in una delle realtà più originali della nuova scena alt-rock britannica. A distinguerli sono le chitarre intrecciate, le percussioni incalzanti e le armonie vocali, elementi che danno vita a composizioni capaci di alternare intensità viscerale e arrangiamenti ricercati. Dopo anni di concerti, il 2024 ha segnato la svolta con Twice Around The Sun, EP d’esordio accolto con entusiasmo dalla critica e dal pubblico. Il progetto ha conquistato anche Anthony Fantano di The Needle Drop, che gli ha assegnato un voto di 8/10. La partecipazione a festival come Green Man, End of the Road e Pitchfork Paris e il sold-out al londinese Village Underground nel 2025 hanno ulteriormente consolidato la reputazione della band. DIY ha definito la loro musica “Immersive, deeply evocative, and movingly communal”, mentre The Times ne ha evidenziato la capacità di intrecciare generi diversi attraverso una straordinaria coesione musicale.
Scritto nell’arco di quasi tre anni, The South Facade nasce da un processo creativo condiviso, in cui ogni brano prende forma attraverso il confronto tra i sei musicisti. Le prime sessioni si sono svolte in un fienile riconvertito con vista sulla cattedrale di Ely, per poi proseguire tra sale prove, studi e palchi. Le canzoni sono state continuamente smontate e ricostruite, in una ricerca che mette al centro la sperimentazione e il rifiuto delle soluzioni più prevedibili.
«Possiamo costruire canzoni complete insieme, partendo da zero, senza preparazione individuale?», si chiedono gli Ugly, sintetizzando l’approccio che ha guidato la realizzazione del disco.
Tra le influenze figurano Television, XTC, Fleetwood Mac, Steely Dan, Prefab Sprout e Gentle Giant. Registrato in Galles e completato a Londra con il produttore Balázs Altsach, The South Facade alterna chitarre nervose, ritmi incalzanti e intricate armonie corali, mantenendo intatta la spontaneità del processo creativo.
L’universo degli Ugly si estende oltre la musica, coinvolgendo anche il mondo della moda e dell’arte. Le collaborazioni con Hedi Slimane, le campagne per Celine Paris e Fred Perry e una copertina di 22 pagine sul magazine giapponese Nero testimoniano la loro ricerca estetica. Come ha scritto NME, “Ugly are throwing themselves headfirst into making a universe of their very own”.
È dal vivo, però, che la band esprime appieno la propria identità: le voci di Jasmine Miller-Sauchella, Theo Guttenplan, Harrison Jones, Samuel Goater, Harry Shapiro e Tom Lane si intrecciano in armonie corali che sfociano in esplosioni alt-rock. Un contrasto che Steve Lamacq ha descritto come “Choral heaven descending into alt-rock impurity”. Dopo aver calcato i palchi di importanti festival europei e aver annunciato un tour autunnale nel Regno Unito, gli Ugly arrivano in Italia per presentare dal vivo The South Facade, il disco che racchiude quasi tre anni di scrittura condivisa e ricerca sonora.