Iphigénie en Tauride torna a Roma dopo 40 anni nella regia di Robert Carsen
Nel 2027 Robert Carsen torna al lirico capitolino con Iphigénie en Tauride di Christoph Willibald Gluck. Il titolo, nuovamente in cartellone dopo 40 anni d’assenza, è in scena dal 18 al 27 aprile con una nuova produzione dell’Opera di Roma dell’allestimento presentato al Théâtre des Champs-Élysées nel 2019. Il regista canadese rinnova il sodalizio artistico con il Costanzi, dove negli ultimi anni ha firmato produzioni di riferimento come Orfeo ed Euridice, Idomeneo, Julius Caesar e Il trionfo del Tempo e del Disinganno. Sul podio per il capolavoro di Gluck debutta Alessandro De Marchi, tra i più autorevoli specialisti del repertorio barocco e classico. Il cast vede protagonista Axelle Fanyo nel ruolo di Iphigénie, artista già apprezzata dal pubblico romano come Refka in Adriana Mater di Kaija Saariaho e Ariadne in Ariadne auf Naxos. Completano il cast Alessio Arduini come Oreste, Julien Behr come Pylade e Jean-Fernand Setti come Thoas. Considerato uno dei titoli più influenti del teatro musicale europeo del Settecento, Iphigénie en Tauride è affiancato da Piccinni e Gluck, una corona per due, nuovo racconto teatrale di Valerio Cappelli interpretato da Sergio Rubini in scena al Costanzi il 21 aprile.