Novecento
di Alessandro Baricco con Ciro Masella Scena Aldo Zucco
Luci Max Mugnai
Costumi Chiara Lanzillotta
Musiche originali Luigi Polimeni
Regia Ciro Masella e Salvatore Arena
Ci sono storie che, pur parlando di altre vite, di uomini e donne di altri tempi e altri luoghi - spesso immaginari gli uni e gli altri - ci raccontano di noi, del nostro tempo, ci parlano al cuore e alla testa, ci svelano e ci rivelano; storie che ci entrano sotto la pelle e nelle pieghe dell'anima.
Quella di Novecento, il più grande pianista che abbia mai solcato l'oceano, è senza dubbio una di queste. Una delle più belle storie mai raccontate. Intensa, commovente, divertente e assurda... come la vita. La storia di una grande e bizzarra amicizia, la storia di un fallimento e di una vittoria... la storia di ciascuno di noi, a vederla bene... Un uomo ci racconta e si racconta... e quella storia semplice e complicata, assurda ma bella... come la vita... diventa la nostra.
L'occasione di immergersi nelle pagine di Baricco e di lasciarsi cullare dalle parole; aprire il cuore e la mente e farsi trasportare in mezzo al mare, a volte calmo a volte in tempesta, a bordo di una nave grande e maestosa, in compagnia di un equipaggio bizzarro e a tratti esilarante, ad ascoltare il jazz e "la musica che prima non c'era e dopo non ci sarà mai più" suonata dal più grande pianista che abbia mai solcato l'oceano, quello che ebbe il coraggio di suonare la propria vita come sulla tastiera di un pianoforte, in un'unica infinita nota, ma che da quella nave non scese... mai.