Basata sulla visione della pionieristica coreografa Martha Graham, la compagnia dà vita a uno stile senza tempo tipico della danza americana che ha influenzato generazioni di artisti e continua ad affascinare il pubblico. Graham e la sua compagnia hanno ampliato il vocabolario della danza contemporanea e cambiato per sempre l’ambito di questa forma d’arte, radicandola in contesti sociali, politici, psicologici e sessuali, e approfondendone l'impatto e la risonanza.
Continuando ad agire in terreno fertile per la sperimentazione, la Martha Graham Dance Company è stata una risorsa senza pari nel far crescere molti dei principali coreografi e ballerini dei secoli XX e XXI, tra cui Merce Cunningham, Erick Hawkins, Pearl Lang, Pascal Rioult, e Paul Taylor. I 181 lavori del repertorio di Martha Graham hanno anche coinvolto noti danzatori e performer come Mikhail Baryshnikov, Claire Bloom, Margot Fonteyn, Liza Minnelli, Rudolf Nureyev, Maya Plisetskaya e Kathleen Turner. La sua tecnica innovativa e lo stile inconfondibile hanno guadagnato il plauso del pubblico in oltre 50 paesi tra Nord e Sud America, Europa, Africa, Asia e Medio Oriente.
Oggi, la compagnia continua a promuovere lo spirito e l’ingegno di Martha Graham, abbracciando una nuova visione di programmazione che mette in mostra i capolavori di Graham, dei suoi contemporanei, e dei loro successori insieme alle opere di recente commissionate ad artisti contemporanei ispirate all’eredità della Graham. Con programmi che uniscono il lavoro di coreografi nel tempo all'interno di una narrazione ricca di storia e tematiche, la compagnia sta attivamente lavorando per creare nuove piattaforme per la danza contemporanea e di molteplici punti di accesso per il pubblico.
Il repertorio della Martha Graham Dance Company include Appalachian Spring, Lamentation, Cave of the Heart, Death and Entrances, Chronicle, tra le altre opere. La compagnia continua a perseguire la sua missione di presentare l'opera della sua fondatrice e dei suoi contemporanei, ed è leader catalizzando nuove opere commissionate che portano nuove prospettive alla danza classica, come American Document (2010) e Lamentation Variations (2007). Programmi multimediali come “La danza è un’arma” (2010), un montaggio di diverse opere collegate attraverso il testo, ridefiniscono i confini della composizione di danza contemporanea.