Un’avventurosa violoncellista islandese che è anche autrice di colonne sonore di cupa potenza come quelle di Joker (premio Oscar) e Chernobyl, un eclettico sound artist britannico, un producer americano che si muove al confine tra elettronica, minimalismo risonante e ricerca etnica, e un cantante indonesiano che, attraverso il progetto Senyawa, non ha avuto paura di far collidere le tradizioni sonore più ancestrali del suo popolo con il frastuono digitale delle metropoli contemporanee.
Osmium non è soltanto l’unione di quattro menti creative febbricitanti, ma anche una sfida lanciata all’ingegno musicale umano, messo alla prova dell’interazione con macchine robotiche e incredibili strumenti autofabbricati. Una musica glaciale e struggente insieme, come gli estremi di un mondo che seduce e spaventa.