Dopo il successo di Quid ridet?, Lunanzio torna in teatro con un lavoro nuovo che spinge ancora di più sul suo immaginario surreale e sull’interazione con il pubblico.
Si entra in un multiverso imprevedibile, popolato da creature e situazioni fuori da ogni schema, dove lo spettacolo si costruisce anche nel momento, tra improvvisazione e colpi di scena. La cosa forte è proprio questa: Lunanzio stesso scopre cosa lo aspetta insieme al pubblico, compreso il “drago” del titolo.
È uno spettacolo molto vivo, con una comicità molto riconoscibile, che crea una connessione immediata con la sala.