In LOLITA, lo spettacolo, un uomo maturo interpreta stralci del romanzo impersonandone il torbido e disperato protagonista. All’Attore fa da contrappunto una giovane e attraente cantante che esegue BRANI MUSICALI sul tema dell’amore, anche inediti, con rimandi agli anni ’50/’60 e alla colonna sonora del primo film.
Attore e Cantante suggeriscono senza esplicite forzature il dualismo Humbert/Lolita, con alcune differenze: la nostra Lolita non è una bambina ma una giovane donna, più consapevole e meno maliziosa; il nostro Humbert è meno feroce e più smarrito, come se l’età l’avesse colto di sorpresa.
Le letture del testo originale – intatto o riadattato – sono integrate da interventi più liberi e colloquiali, che guidano gli spettatori lungo lo svolgersi della vicenda e marcano le differenze tra il nostro Humbert e quello letterario.