Una carrellata di opere che racconta i ricordi di una vita, ma anche il mondo dell’arte, in particolare degli anni cinquanta, sessanta e settanta, con la sua pluralità di linguaggi, l’affermazione di nuovi stili e la narrazione di un tempo che per taluni resta interiore e per altri ha invece necessità di guardare al simbolo e al sociale.
Sono tutte opere che Giancarlo ha gelosamente custodito tra le mura della sua casa-studio e che hanno accompagnato le sue giornate, i momenti di lettura e di lavoro. Per la prima volta, molte di loro vengono svelate al pubblico, organizzate in una mostra che vuole essere una testimonianza e un racconto di relazioni e di arte, di idee e di dialoghi.