Compie vent’anni Il Rumore del Lutto Festival, la rassegna di riferimento in Italia e pioniera in Europa nell'ambito della Death Education. Promosso da Segnali di Vita APS, con la direzione scientifica e artistica di Maria Angela Gelati e Marco Pipitone, il festival torna a Parma, per poi estendersi in varie città italiane e fino a Los Angeles.
Nato con l'intento di infrangere i tabù legati al lutto e alla perdita, Il Rumore del Lutto è una vera e propria celebrazione della vita. Attraverso il suo celebre claim "Vivi intensamente, abbraccia ogni istante", la rassegna invita il pubblico a esplorare i temi dell'esistenza, della cura, delle relazioni e della fragilità umana, trasformando il dolore in uno spazio di consapevolezza, empatia e condivisione culturale.
In occasione del traguardo della ventesima edizione, il filo conduttore del 2026 è la LODE: un esercizio di gratitudine e un omaggio all'eredità di Francesco d’Assisi nell’ottocentesimo anniversario della sua morte. Il tema sarà affrontato attraverso un dialogo multidisciplinare che intreccia musica, filosofia, scienza, teatro, letteratura, arti visive e podcasting.
La programmazione 2026 ospita grandi nomi del panorama artistico e culturale italiano e internazionale. Tra gli appuntamenti di spicco in calendario ci sono il ritorno in Italia dopo quasi un decennio dell'icona dell'avanguardia Diamanda Galás e il concerto-evento di Marc Almond (storica voce dei Soft Cell) all'Auditorium Paganini di Parma. Le esibizioni live di Keeley Forsyth, della violoncellista Julia Kent, dei Kirlian Camera all'interno del celebre Gala in Nero, di Garbo e dei Radiodervish. Gli incontri, le lectio e gli spettacoli con il botanico Stefano Mancuso, il podcast true-crime Bouquet of Madness, Luca Sommi, Daniel Lumera, Angelo Vaira e Guidalberto Bormolini.
Un percorso di sette settimane ricco di concerti, convegni, passeggiate guidate, laboratori ed esperienze immersive per imparare ad abitare il presente con maggiore profondità e umanità.