Nato a Varese ha iniziato la carriera giornalistica al quotidiano La Prealpina. In quel periodo viene incaricato, come giovane inviato, di seguire Umberto Bossi, Roberto Maroni e altri membri del partito nei loro comizi e incontri.
È stato direttore del telegiornale di Rete 55, emittente locale della provincia di Varese, e del quotidiano La Padania. In seguito è approdato al quotidiano Libero di cui è stato vice-direttore.
È stato anche conduttore di Malpensa Italia, talk show politico in onda in seconda serata su Rai 2 dal 22 gennaio 2009 con ascolti che hanno oscillato tra uno share del 6,6% e l'8,7%.
Dal 1º agosto 2009 ha sostituito per un breve periodo Vittorio Feltri alla direzione del quotidiano Libero.
Il 5 agosto 2009 Paragone è stato nominato vice direttore di Rai 1 e quindi ha abbandonato la direzione di Libero: l'elezione ha visto il voto contrario del presidente del CDA della RAI Paolo Garimberti con la motivazione secondo la quale la nomina di Paragone non risponderebbe alla "tradizione" che "consiglia" alla RAI di ricorrere il meno possibile a professionisti esterni all'azienda.
Il 24 settembre 2009 Paragone lascia la vicedirezione di Rai 1 per passare a quella di Rai 2. In questo periodo, durante una puntata della trasmissione radiofonica Un giorno da pecora, Paragone ha suscitato varie polemiche criticando l'allora direttore di Rai 2 Massimo Liofredi per aver riempito il palinsesto della rete di telefilm con risultati di ascolto mediocri.
Dal 15 gennaio 2010 conduce il talk show politico L'ultima parola. Nonostante gli ottimi risultati auditel, grazie anche alla originalità dell'idea di unire la musica all'informazione politica e non solo, nel 2013, alcuni esponenti del PDL e il DG RAI Gubitosi hanno cercato di chiudere la trasmissione.
Fonte: Wikipedia