Il Festival è nato come una vetrina sulla musica popolare americana, il blues, stile musicale che esprimeva tutto il disagio della popolazione afroamericana rapita dalla propria terra d’origine, l’Africa, e condotta in schiavitù nelle piantagioni di cotone degli Stati Uniti d’America. Da qui, via via che trascorrevano le diverse edizioni, l’attenzione degli organizzatori si è spostata sull’aspetto antropologico-culturale del fenomeno, che coinvolgeva in particolar modo gli emigrati siciliani all’inizio del ‘900, i quali si trovarono a condividere con gli afroamericani il gradino più basso della società americana, spesso aiutandosi vicendevolmente per difendersi dalla discriminazione razziale che li colpiva entrambi. La presenza di questi due gruppi etnici, come è stato ampiamente dimostrato, condizionò enormemente la musica pop folk americana, favorì la nascita del jazz.