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Venduto a cifre record un flauto usato in un brano dei Beatles

26.06.2026 Scritto da Redazione Rockol

Il flauto d'argento le cui note impreziosiscono un brano dei Beatles, The Fool On The Hill, è stato venduto per 23.000 sterline (circa 27.000 euro) presso la casa d'aste Gardiner Houlgate, nel Wiltshire. Lo strumento, risalente al 1959, apparteneva originariamente a Jack Ellory, flautista originario della Cornovaglia, ed è poi passato in eredità al figlio Brian, residente nello Shropshire.

Cresciuto in un piccolo villaggio della Cornovaglia, Jack si trasferì a Londra per intraprendere la carriera di turnista. Tra gli anni '50 e '60, in un periodo in cui si contavano a malapena due o tre flautisti di sessione, veniva costantemente ingaggiato per svariati progetti. Il suo talento non si è limitato al lavoro con i Beatles (Brian ricorda che anche il tin whistle del padre compare in altre tracce dei Fab Four), ma ha toccato i vertici della musica e del cinema: collaborato con icone del calibro di Bing Crosby e Marlene Dietrich e ha partecipato alle colonne sonore di film leggendari come quelli di James Bond, della Pantera Rosa e del musical Oliver!.

Nonostante queste frequentazioni stellari, Brian racconta che tra i turnisti dell'epoca vigeva la regola del "basso profilo". C'era pochissima interazione con le celebrità e, una volta a casa, il lavoro non era quasi mai argomento di discussione. All'epoca delle registrazioni con i Beatles, Brian era un adolescente e oggi ammette: "Se mi avesse chiesto di accompagnarlo a una di quelle sessioni sarei stato felicissimo di farlo, ma non mi è mai stato proposto".

Il flauto d'argento, rimasto lo strumento principale di Jack per tutta la sua carriera, è stato consegnato a Brian dalla madre nel 2016. Inizialmente versava in pessime condizioni, tenuto letteralmente insieme da degli elastici. Brian ha deciso di farlo restaurare e ha persino preso lezioni di flauto ma, resosi conto di non avere una grande attitudine, ha scelto a malincuore di venderlo anziché tramandarlo ai propri figli. Brian si è ritenuto estremamente soddisfatto della cifra raggiunta all'asta, definendola "davvero un ottimo prezzo".

L'unico neo in questa vicenda è stata la scoperta dell'identità dell'acquirente: un museo americano. Questa notizia ha lasciato Brian leggermente deluso. "Speravo andasse a un musicista intenzionato a suonarlo", ha confessato. Ora, il suo desiderio è quello di poter parlare con i referenti del museo per scoprire quale sarà il destino dello strumento: capire, in sostanza, "se verrà semplicemente rinchiuso in qualche teca di vetro, o se verrà tirato fuori per permettere a qualcuno di suonarlo ancora".


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