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Vasco, 30 anni di "Rock sotto l'assedio": il ricordo e i video

08.07.2025 Scritto da Redazione Rockol

"'Rock sotto l'assedio' è cominciato con la poesia di Francesco De Gregori 'Generale', per sbattere subito sul tavolo da gioco il focus dello show, il discorso da portare avanti": lo scrive Vasco Rossi sui social, ricordando i due concerti che il 7 e l'8 luglio del 1995, trent'anni fa esatti, videro il rocker di Zocca fare la storia a San Siro esibendosi con un doppio concerto evento, "Rock sotto l'assedio", appunto, contro la guerra in Jugoslavia. Ai due show parteciparono più di 100 mila spettatori. Sul palco furono ospitati gruppi musicali di etnie diverse, fatti giungere clandestinamente dalle zone di guerra con l'aiuto di collaboratori come il fotoreporter Massimo Sciacca e l'organizzatore Enrico Rovelli.

"In quella che oggi è la ex Jugoslavia, nei Balcani, c'era la guerra. Sarajevo era sotto assedio, era già caduto il ponte. L’idea era nata dopo aver visto le foto fatte da Massimo Sciacca, un servizio sui gruppi musicali che suonavano nella Sarajevo assediata. Abbiamo deciso di far uscire un gruppo da lì, di ospitarlo sul palco, di organizzare una manifestazione che unisse riflessione e voglia di far capire che eravamo vivi, che erano vivi. Già il solo fatto di farli uscire da lì, farli arrivare in Italia, i Sikter e il gruppo teatrale, i Sarajevo Festival Ensemble, è stata un'impresa. In un primo momento gli artisti invitati erano molti di più, ma far uscire da un Paese in guerra delle persone era davvero una faccenda complicata", scrive ancora la voce di "Vita spericolata", parlando del doppio evento di trent'anni fa.

Quella sera, tra le altre cose, Vasco cantò anche una sua versione di "Generale" di Francesco De Gregori, reinterpretandola in chiave rock e come una amara riflessione contro la violenza della guerra. Due anni prima il Komandante aveva fatto uscire l'album "Gli spari sopra", intitolato come l'omonima riscrittura di "Celebrate" degli An Emotional Fish, da lui rivisitata come una canzone contro i potenti: "Si parlava dell'assedio sotto il quale erano loro, al di là dell'Adriatico, ma più in generale si parlava dell'assedio sotto il quale siamo anche tutti noi, da sempre. Quello dell'ipocrisia, dell'imbecillità della gente benpensante". 

Su YouTube alcuni fan hanno pubblicato negli anni dei video delle serate, riversando in digitale le vhs dell'epoca:

 

(Articolo originale su Rockol.it)

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