Sapore di sale (1963) - “Sapore di sale, sapore di mare / che hai sulla pelle, che hai sulle labbra / quando esci dall’acqua e ti vieni a sdraiare / vicino a me, vicino a me.”
Uno dei brani dell’estate per antonomasia, un grande affresco di vita vissuta e di tremiti dello spirito: è dipinto da Gino Paoli, ragazzo genovese in quegli anni baciato dalla musa dell’ispirazione più limpida ed efficacissimo anche nei toni prescelti per un riferimento fisso e
inaffondabile. Arrangiata da Ennio Morricone, “Sapore di sale” viene presentata al Cantagiro, dove gli effetti sono immediati. Nelle note di copertina così sta scritto: “Poeta inquieto, ma fedele all’amore, in ‘Sapore di sale’ Gino Paoli evoca i momenti solari pieni di torpore e le visioni che trapelano negli occhi socchiusi di un uomo che ha chiuso il proprio mondo attorno al miracolo di due che si amano".