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Un pomeriggio a bere con Lemmy Kilmister poteva finire così

13.09.2026 Scritto da Elena Palmieri

Bere con Lemmy Kilmister poteva sembrare il sogno di qualsiasi giovane musicista cresciuto ascoltando i Motörhead. Il problema era riuscire a stare al passo con lui, come ha recentemente ricordato Ricky Warwick nel nuovo numero della rivista "Classic Rock" ripreso da "Loudersound". Il frontman degli Almighty e in seguito dei Black Star Riders, lo scoprì sulla propria pelle all'inizio degli anni Novanta, durante un pomeriggio a Los Angeles che finì molto peggio di quanto avesse immaginato.

Warwick aveva sempre indicato i Motörhead tra le principali influenze degli Almighty e considerava Lemmy uno dei suoi eroi. Quando la sua band cominciò a frequentare più spesso Londra, i due finirono per incontrarsi in alcuni dei locali abitualmente frequentati dal musicista. "Quando abbiamo iniziato a venire a Londra, ci capitava di incontrare Lemmy nei posti che frequentava, come il St. Moritz club a Soho", ha ricordato Warwick, sottolineando poi che Kilmister si mostrò subito disponibile con il giovane collega, dispensando consigli e trattandolo con una familiarità che contribuì rapidamente a creare un rapporto tra i due.

Nel 1991 arrivò poi per gli Almighty l'occasione di aprire i concerti dei Motörhead durante il tour di "1916". Poco prima dell'inizio delle date, entrambe le band furono invitate al Foundations Forum di Los Angeles e Lemmy fece sapere a Warwick di raggiungerlo nella sua stanza d'albergo una volta arrivato in città. Erano circa le tre del pomeriggio e Warwick era ancora alle prese con il jet lag quando bussò alla porta. Dall'altra parte trovò però una festa già pienamente avviata, con la stanza immersa nel fumo e Lemmy in pantaloncini di jeans, gilet smanicato e cappello da cowboy. I Motörhead avevano appena terminato il mixaggio di "1916" e il loro leader decise che quello fosse il momento giusto per far ascoltare il disco al suo ospite.

"Attraverso il fumo nella stanza vidi Lemmy con il suo gilet di jeans senza maniche, i pantaloncini di jeans attillati e un cappello da cowboy", ha ricordatto Ricky: "Avevano appena finito di mixare '1916', così mi fece sedere, mi preparò la striscia più gigantesca che avessi mai visto di non so nemmeno cosa cazzo fosse, mi versò una pinta di Jack Daniel's e Coca Cola, mi mise le cuffie e disse: 'Ascolta questo'". Ha continuato: "Ero completamente su di giri, avevo il nuovo disco dei Motörhead sparato nelle orecchie e Lemmy continuava a riempirmi il bicchiere. Cercavo di mantenere un certo contegno, ma mentre l'album si avvicinava alla fine la stanza aveva cominciato a girare e io pensavo: cazzo, qui sono messo davvero male, non va affatto bene".

Ricky Warwick ha quindi ricordato di aver provato ad alzarsi per dire a Lemmy cosa pensasse del disco, ma le gambe cedettero. "Caddi di faccia sul pavimento, il bicchiere da pinta si frantumò e, quando ci atterrai sopra, mi tagliò il sopracciglio, mentre nello stesso momento cominciai anche a vomitare", ha spiegato il musicista trovando il modo di ridere raccontando l'episodio:

L'incidente non compromise però il loro rapporto. Poco dopo gli Almighty partirono davvero in tour con i Motörhead e Warwick ha ricordato come Lemmy e il resto della band li trattarono sempre con grande disponibilità. A distanza di anni, quel pomeriggio disastroso è rimasto soprattutto uno dei suoi ricordi più vividi dell'uomo che aveva prima ammirato come idolo e poi conosciuto personalmente. "Lemmy e tutti i ragazzi dei Motörhead furono semplicemente fantastici, e mi mancano moltissimo", ha ricordato Warwick.


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