Questa estate si è creato uno strano incrocio, in Italia: Johnny Marr e Morrissey in concerto, a pochi giorni di distanza l’uno dall’altro, tutti e due a suonare le canzoni degli Smiths. Morrissey era in grande forma, musicalmente e anche con le sue esternazioni in cui prendeva di mira l’ex collega. Johnny Marr è Johnny Marr, la coolness in persona e in musica: il suo è uno degli spettacoli più rock’n' roll che possiate vedere in circolazione. E sì, ci sono anche le canzoni degli Smiths, e sì le canta lui: in fin dei conti le ha scritte, quei riff memorabili sono suoi e nel Moz solista mancano,, eccome se mancano.
Marra non ha la stessa voce di Morrisat, non ha neanche la stessa profondità lirica nella scrittura solista - ma è un signor rocker. E il nuovo album “The Age Of Everything”, in uscita in questi giorni, lo dimostra ulteriormente,
Così abbiamo scelto 10 canzoni post-Smiths per ricostruire la canzone di uno dei più grandi chitarristi e autori rock.
1. “(Nothing But) Flowers” – Talking Heads (1988)
Gli Smiths si sono appena sciolti e Marr collabora con con una delle più grandi band di tutti i tempi - le collaborazioni di Marr sono una filosofia di vita musicale. È in “Naked”, ultimo album in studio dei Talking Heads e Marr suona la chitarra a 12 corde.2. “Sexuality” – Billy Bragg (1991)
Marr scrive “Sexuality” assieme a Billy Bragg, partecipa alla produzione e naturalmente mette la sua firma alla chitarra in “Don’t Try This at Home”, lo stesso album in cui il cantautore collabora con i R.E.M.: due mondi e due Rickenbacker che si incrociano.3. “Slow Emotion Replay” – The The (1993)
Marr non fa solo l’ospite, ma spesso diventa membro delle band, come capita con i The The di Matt Johnson e come capiterà negli anni zero con i Modest Mouse e i Cribs. “Slow Emotion Replay”, da “Dusk”, con chitarra e armonica, è pura magia: chitarra, armonica e una melodia meravigliosa.4. “Vivid” – Electronic (1999) "A proposito di reunion", avevo chiesti a Johnny Marr, "Quando tornano gli Electronic?”. Aveva reagito con una gran risata: la band con Bernard Sumner dei New Order è il progetto più importante della sua carriera tra gli Smiths e l’attività solista, con tre album negli anni ‘90. “Vivid”, da “Twisted Tenderness”, ha un gran suono ed è uno primi testi firmati da Marr per un disco. Le prove da frontman
5. “Beautiful People” – Pet Shop Boys (2009)
Il rapporto con Neil Tennant nasce attraverso gli Electronic e diventa negli anni una collaborazione ricorrente: il cantante dei Pet Shop Boys compare anche nell’ultimo album live di Marr. In “Beautiful People”, da “Yes”, Marr suona chitarra e armonica dentro un arrangiamento molto diverso dai suoi territori abituali.6. “New Town Velocity” (2013)
La prima prova da solista furono gli Healers, fondati con Zak Starkey. Ma è “The Messenger” è il disco con cui Marr, arrivato ai cinquant’anni, decide di mettere solo il proprio nome sulla copertina e di diventare davvero un artista solista. “New Town Velocity” è uno dei suoi pezzi più autobiografici e uno dei momenti migliori della sua carriera solista: un suono di chitarra riconoscibilissimo e una maggiore sicurezza melodica e vocale.7. “Easy Money” (2014)
Un anno dopo arriva “Playland” e “Easy Money” ne è il singolo più immediato: riff, ritornello, energia pop-rock che ammicca a band come i Franz Ferdinand. Marr è ormai perfettamente a suo agio anche nel ruolo di frontman.8. “Hi Hello” / “Walk Into the Sea” (2018)
Due facce di “Call the Comet”. “Hi Hello” recupera quella chitarra cristallina e melodica che inevitabilmente rimanda alla sua storia, mentre “Walk Into the Sea”, quasi sette minuti, è quasi una jam che esplode soprattutto nelle esibizioni live: insieme mostrano quanto la sua musica solista vada oltre il semplice recupero del classico suono della sua band.9. “No Time to Die” – Billie Eilish (2020)
Marr è un simbolo anche per le nuove generazioni ed entra anche nel mondo di James Bond con “No Time to Die” di Billie Eilish: è sua la chitarra elettrica della registrazione, accanto agli arrangiamenti orchestrali di Hans Zimmer, con cui ha collaborato spesso. La chitarra lavora per dettagli e atmosfera, al servizio del brano.10. “The Plastic Guru” – Gorillaz feat. Johnny Marr e Anoushka Shankar (2026)
Una delle collaborazioni più recenti, dentro “The Mountain” dei Gorillaz, dove compare in 4 brani: Marr alla chitarra elettrica, Anoushka Shankar al sitar, Damon Albarn al centro del progetto. Quasi quarant’anni dopo gli Smiths, Marr continua a fare quello che ha fatto per gran parte della sua carriera: entrare in gruppi, dischi e linguaggi diversi come collaboratore creativo, non semplicemente come chitarrista ospite.E poi, inevitabilmente, gli Smiths: "How soon is now"
Il riff più famoso di Marr, che lo suona e lo canta dal vivo con naturalezza, assieme agli altri classici degli Smiths. “Look Out Live!” e il recente disco dal vivo è un piacere da ascoltare. Vederlo in concerto ancora di più: “Voglio mostrare rispetto ai fan: non sarò mai quel tipo che si rifiuta di suonare cose vecchie”, ci aveva raccontato. Intanto però anche le nuove non scherzano - e “The Age Of Everything” è un gran bel disco di rock ’n’ roll.
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