Oltre un anno dopo l'allarme su possibili attentati che ha portato le autorità tedesche a cancellare i concerti di Taylor Swift in programma a Vienna allo stadio Ernst-Happel, in Germania è stato condannato un ragazzo di 16 anni per aver sostenuto il fallito complotto terroristico allo show. L'imputato, identificato solo come Mohammed A in base alle leggi tedesche sulla privacy, è stato riconosciuto colpevole di preparazione di un grave atto di violenza e di sostegno a un atto terroristico di violenza all’estero.
Il ragazzo è stato inizialmente incriminato lo scorso giugno e, successivamente, lo scorso 26 agosto ha ricevuto una condanna a 18 mesi con la condizionale. Il processo, durante il quale avrebbe rilasciato una “confessione completa”, si è svolto a porte chiuse a causa della sua minore età. L’imputato, che all’epoca dei fatti aveva 14 anni, è di nazionalità siriana e secondo quanto riportato sosterrebbe l’ideologia dello Stato Islamico. Il tribunale ha appreso che tra la metà di luglio e agosto 2024 il ragazzo era in contatto tramite social media con l’uomo austriaco che stava progettando un attacco durante uno dei concerti della popstar previsti a Vienna la scorsa estate. Stando alle ricostruzioni, Mohammed A ha inviato all'attentatore un video con istruzioni per costruire una bomba e ha inoltre organizzato un contatto con un membro dell’IS.
Lo scorso anno, prima degli show di Taylor Swift, è stato arrestato il principale sospettato a Ternitz, a sud di Vienna, grazie a una segnalazione della CIA. Più o meno nello stesso periodo, un secondo e un terzo uomo sono stati arrestati. Nei giorni immediatamente successivi all’arresto, un 19enne avrebbe confessato di aver pianificato l’attacco dichiarando di voler usare coltelli ed esplosivi artigianali per uccidere quante più persone possibili. Una perquisizione nella sua abitazione avrebbe portato al ritrovamento di sostanze chimiche, esplosivi, coltelli e machete. Le autorità hanno inoltre rinvenuto materiale riconducibile allo Stato Islamico e ad al-Qaida.