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Simmons: “L’hip-hop non appartiene alla Rock & Roll Hall of Fame"

12.02.2026 Scritto da Redazione Rockol

Gene Simmons torna ad attaccare la presenza di artisti rap e hip-hop nella Rock & Roll Hall of Fame. In un’intervista al podcast LegendsNLeaders, il componente dei Kiss ha ribadito una posizione che sostiene da anni: secondo lui, l’hip-hop non dovrebbe far parte dell’istituzione dedicata al rock. Simmons ha citato come esempio l’assenza degli Iron Maiden, a fronte dell’inclusione di pionieri dell’hip-hop come Grandmaster Flash. “L’hip-hop non appartiene alla Rock & Roll Hall of Fame. Né l’opera, né le sinfonie, né le orchestre. Si chiama Rock & Roll Hall of Fame”, ha dichiarato. Pur riconoscendo il valore di figure come Ice Cube, con cui ha avuto un confronto sul tema, Simmons ha sottolineato che si tratta di un linguaggio che non gli appartiene: “Non è la mia musica. Non parla la mia lingua”.

Il musicista distingue tra approcci musicali differenti, sostenendo che il rap sia prevalentemente un’arte parlata e che le etichette di genere servano proprio a identificare stili e tradizioni specifiche. Da qui la provocazione: se l’hip-hop entra nella Rock Hall in nome dello “spirito del rock”, allora perché – chiede Simmons – band come Led Zeppelin non dovrebbero entrare in un’ipotetica Hip-Hop Hall of Fame? La Rock & Roll Hall of Fame non ha rilasciato commenti immediati sulle dichiarazioni. I Kiss sono stati inseriti nell’istituzione nel 2014; due anni dopo è toccato agli N.W.A. di Ice Cube. Tra gli artisti hip-hop già ammessi figurano anche Eminem e Jay-Z. Il dibattito non è nuovo e riflette una questione più ampia: la definizione stessa di “rock”. Ice Cube, in passato, ha sostenuto che il rock’n’roll non sia un genere ma uno spirito, una tensione innovativa che attraversa blues, jazz, soul, punk e anche hip-hop. Una visione opposta a quella di Simmons, che continua a difendere una concezione più strettamente legata al suono e alla tradizione del rock classico. Ancora una volta, la Rock Hall diventa terreno di scontro simbolico su cosa rappresenti, oggi, il rock e su chi abbia titolo per farne parte.


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