Si chiude la 38ª edizione del Ferrara Buskers Festival, confermandosi come uno degli appuntamenti più rilevanti a livello nazionale e internazionale per la musica di strada.
L’evento di apertura di mercoledì 27, con presenza di Gianna Nannini, che ha consegnato il primo Premio, a lei intestato, all’artista Tribalneed. Nonostante l’allerta meteo di giovedì, che ha scoraggiato il pubblico, limitando le presenze, le serate di venerdì e sabato hanno registrato un successo di pubblico.
Grande coesione è stata dimostrata dagli artisti che hanno dato vita a performance improvvisate e collaborazioni spontanee, generando momenti unici lungo le strade della città. I gruppi invitati per questa 38ma edizione sono stati complessivamente 90 per un totale di 259 artisti, di cui 121 under 35 e molte donne; le nazionalità sono state 19, tra cui Australia, Canada, Corea del Sud (con cui il Festival ha consolidato un prezioso gemellaggio), Russia, Giappone, e per la prima volta, Taiwan.
Gli spettatori hanno riconosciuto l’alto livello artistico della rassegna, che ha saputo attrarre non solo ferraresi ma anche visitatori provenienti da diverse città italiane e dall’estero, in particolare da Olanda e Inghilterra. “Una coppia britannica” afferma Stefano Bottoni, fondatore del Ferrara Buskers Festival “ha sottolineato in particolare la gentilezza e la professionalità dello staff e dei volontari. Sono stati straordinari: formati in tempi rapidissimi, hanno dimostrato competenza, gentilezza e infaticabile dedizione ed energia. Il loro senso di appartenenza al Festival è stato un valore aggiunto fondamentale”.
Rebecca Bottoni, presidente dell’associazione Ferrara Buskers Festival fa un ringraziamento speciale a Omar Pedrini, da sempre amico e da alcuni anni prezioso “ambasciatore” del festival: “È stato straordinario, una persona e un professionista incredibile. Ha compiuto un grandissimo lavoro, a cui ha unito affetto, solidarietà e appartenenza. Siamo certi che il cammino insieme sarà ancora lungo e ricco di soddisfazioni”.
E aggiunge: ”Un ringraziamento va anche alla città di Ferrara, che ha saputo accogliere complessivamente l’evento con disponibilità, apertura e pazienza, e alle istituzioni – dalla Questura al Comune di Ferrara, la Regione Emilia Romagna fino alla più piccola delle associazioni coinvolte – per l’impegno nel rendere possibile lo svolgimento di una manifestazione di questa portata, contribuendo a ridurre al minimo i disagi”.
Infine, un pensiero speciale torna a Gianna Nannini da parte di Erika Sarson, project manager del festival: “Ci ha regalato emozioni indimenticabili, con la sua umiltà e la sua disponibilità, qualità non scontate per un’artista del suo calibro. Siamo fieri di averle dedicato un premio che anno dopo anno cercheremo di onorare nel miglior modo possibile”.