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Si è chiusa la 38esima edizione del Ferrara Buskers Festival

01.09.2025 Scritto da Redazione Rockol

Si chiude la 38ª edizione del Ferrara Buskers Festival, confermandosi come uno degli appuntamenti più rilevanti a livello nazionale e internazionale per la musica di strada.

L’evento di apertura di mercoledì 27, con presenza di Gianna Nannini, che ha consegnato il primo Premio, a lei intestato, all’artista Tribalneed. Nonostante l’allerta meteo di giovedì, che ha scoraggiato il pubblico, limitando le presenze, le serate di venerdì e sabato hanno registrato un successo di pubblico.

Grande coesione è stata dimostrata dagli artisti che hanno dato vita a performance improvvisate e collaborazioni spontanee, generando momenti unici lungo le strade della città. I gruppi invitati per questa 38ma edizione sono stati complessivamente 90 per un totale di 259 artisti, di cui 121 under 35 e molte donne; le nazionalità sono state 19, tra cui Australia, Canada, Corea del Sud (con cui il Festival ha consolidato un prezioso gemellaggio), Russia, Giappone, e per la prima volta, Taiwan.

Gli spettatori hanno riconosciuto l’alto livello artistico della rassegna, che ha saputo attrarre non solo ferraresi ma anche visitatori provenienti da diverse città italiane e dall’estero, in particolare da Olanda e Inghilterra. “Una coppia britannica” afferma Stefano Bottoni, fondatore del Ferrara Buskers Festival “ha sottolineato in particolare la gentilezza e la professionalità dello staff e dei volontari. Sono stati straordinari: formati in tempi rapidissimi, hanno dimostrato competenza, gentilezza e infaticabile dedizione ed energia. Il loro senso di appartenenza al Festival è stato un valore aggiunto fondamentale”.

Rebecca Bottoni, presidente dell’associazione Ferrara Buskers Festival fa un ringraziamento speciale a Omar Pedrini, da sempre amico e da alcuni anni prezioso “ambasciatore” del festival: “È stato straordinario, una persona e un professionista incredibile. Ha compiuto un grandissimo lavoro, a cui ha unito affetto, solidarietà e appartenenza. Siamo certi che il cammino insieme sarà ancora lungo e ricco di soddisfazioni”.

E aggiunge: ”Un ringraziamento va anche alla città di Ferrara, che ha saputo accogliere complessivamente l’evento con disponibilità, apertura e pazienza, e alle istituzioni – dalla Questura al Comune di Ferrara, la Regione Emilia Romagna fino alla più piccola delle associazioni coinvolte – per l’impegno nel rendere possibile lo svolgimento di una manifestazione di questa portata, contribuendo a ridurre al minimo i disagi”.

Infine, un pensiero speciale torna a Gianna Nannini da parte di Erika Sarson, project manager del festival: “Ci ha regalato emozioni indimenticabili, con la sua umiltà e la sua disponibilità, qualità non scontate per un’artista del suo calibro. Siamo fieri di averle dedicato un premio che anno dopo anno cercheremo di onorare nel miglior modo possibile”.

(Articolo originale su Rockol.it)

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