The day after tomorrow. Come da tradizione, la domenica, il podio del Festival e chi ha ottenuto i riconoscimenti laterali, o “bilaterali” come i festini denunciati da Elettra, si presentano in sala stampa all’Ariston. “L’emozione è grande – racconta Sal Da Vinci, vincitore di questa edizione – ho ancora tutto il calore addosso. È la vittoria di un popolo, di chi persevera, di chi insegue i propri sogni, tra scalate e salite. È da quando ho sette anni che sogno questo momento. Chi la dura, la vince. Voglio condividere questa vittoria con Geolier, che mi ha chiamato questa mattina. La sua partecipazione è rimasta un po’ incompiuta (arrivò secondo nel 2024 alle spalle di Angelina Mango, ndr) per questo condividere il premio con lui per me è importante, è un cerchio che si chiude. Arrivai al Festival nel 2009 dopo tredici tentativi, ora l’ho vinto, è qualcosa di straordinario. Se rappresenterò l’Italia all’Eurovision? Dico ‘per sempre sì, l’ho sempre detto’. L’Italia è giusto venga rappresentata in quella grande manifestazione”.
Sayf, come dice spesso, è “grato” per quello che ha ottenuto: “Sì, ho vinto al televoto (è una delle tre giurie, ndr), ma non cerco appigli morali, per me arrivare fino a qui, classificarmi secondo è un grandissimo risultato. Siamo venuti qui con persone che non facevano questo mestiere, siamo felici, siamo cresciuti. Siamo come il Leicester. La canzone di Sal è bellissima, sono contento per lui. Ho voluto mia madre sul palco perché è la donna più importante della mia vita, ci siamo regalati una fotografia, per sempre, di un momento che non dimenticheremo mai”. Sul terzo gradino del podio Ditonellapiaga: “La mia è una proposta strana e strampalata, ma bisogna credere nelle proprie idee, è così che si arriva fino in fondo”. Non è finita. Il Premio della Critica del Festival della Canzone Italiana "Mia Martini", originariamente solo Premio della Critica del Festival della Canzone Italiana e, più informalmente, semplicemente Premio della Critica, assegnato dalla Sala Stampa, quest'anno è stato vinto da Fulminacci e dalla sua "Stupida sfortuna". Il Premio della Sala Radio e Tv è andato a Serena Brancale, mentre il Premio Bardotti per il miglior testo è andato a Fedez e Masini e il Premio Bigazzi, per la miglior composizione musicale, a Ditonellapiaga.
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