Niente più rumors: la lista dei 30 big in gara al prossimo Festival di Sanremo è stata finalmente annunciata. L'impressione è che il direttore artistico, Carlo Conti, abbia preferito il cosiddetto usato sicuro, con volti noti ma poco entusiasmanti, a discapito di nomi più giovani e interessanti.
A giudicare dalla lista dei concorrenti, infatti, è probabile e lecito aspettarsi che le sorprese arrivino più da chi salirà sul palco dell'Ariston per la prima volta; soprattutto se si tratta di rapper e di band rock pop punk femministe. Vediamo chi partecipa al Festival per la prima volta, chi torna da veterano e come è stato accolto il cast sui social.
Gli esordienti
La lista dei 30 big in gara è a netta maggioranza maschile. Un dato che non piacerà alle Bambole di Pezza, rock band tutta al femminile che ha fatto della ribellione, dell’autenticità e della libertà d’espressione la propria firma artistica. Le Bambole riusciranno a contagiare Sanremo con l'esplosività con cui hanno supportato i Def Leppard, i Sex Pistols e i Motley Crue?
Sarà interessante capire come si ritaglierà il proprio spazio la quota rap, quest'anno rappresentata per la maggior parte da artisti al debutto sanremese: J-Ax, Samurai Jay, nayt, Luchè, Chiello, Tredici Pietro (figlio di Gianni Morandi) e Sayf. Alcuni sanno già che cosa significa calcare il palco dell'Ariston: Luchè come ospite di Geolier nel 2024, J-Ax con gli Articolo 31 nel 2023, ma da solisti è tutta un'altra storia.
Completano la line-up degli artisti al debutto Maria Antonietta & Colombre, Eddie Brock (leggi qui l'approfondimento di Rockol per conoscere meglio il cantautore romano) e Tommaso Paradiso, che proprio qualche giorno fa ci aveva lasciato intendere di aver presentato un brano al Festival.
I veterani
Più della metà dei concorrenti ha già partecipato al Festival di Sanremo in passato. Non è un mistero che Carlo Conti - soprattutto se paragonato ad Amadeus - sia un amante della tradizione, quindi c'era da aspettarselo: poche novità, tante certezze. Tra queste, ovviamente, veterani della città dei fiori come Francesco Renga e Patty Pravo, così come Malika Ayane, Arisa e Raf.
Torna il vincitore dell'edizione 2018, Ermal Meta, alla sua settima partecipazione al Festival. Déjà vu per LDA (in coppia con Aka 7even), Leo Gassmann, Mara Sattei e Levante, che hanno già condiviso un'edizione di Sanremo insieme, nel 2023. Fedez ci prende gusto e dopo l'esordio dell'anno scorso sceglie di tornare all'Ariston accompagnato dal suo stesso ospite del 2024, Marco Masini. Torna in gara anche Sal Da Vinci, sull'onda del successo virale di "Rossetto e caffè" (che l'anno scorso aveva cantato come ospite nella serata delle cover, con i Kolors).
Ben rappresentati anche l'indie e il pop, con tanti volti noti: da Fulminacci a Serena Brancale, da Enrico Nigiotti a Dargen D'amico, da Elettra Lamborghini a Michele Bravi fino a Ditonellapiaga (questa volta senza Donatella Rettore).
Le reazioni
Sui social da un lato ci sono gli artisti e le artiste ammessi alla gara, che postano l'ormai consueto "reaction video" alla notizia - spesso riprendendosi mentre guardano il Tg1 e Carlo Conti. Dall'altro lato c'è il pubblico che, come sempre, tende a non avere mezze misure. La reazioni, spulciando tra tweet e post, non mostrano certo fuochi d'artificio, ma giudizi secchi e duri. Il "sentiment", come direbbero gli esperti di social media, non è dei migliori: dal "ne salvo tre o quattro" a chi già arriva a dire "si prospetta il Sanremo peggiore della storia moderna".
Insomma, un cast, per ora, controverso e come si prevedeva privo di grandi sorprese o grandi big. Però, diciamo sempre, prima di dare un giudizio così definitivo, bisogna ascoltare le canzoni e vederle sul palco e in TV. Certo è che Sanremo vive anche di polemiche e discussioni, e questo cast sta certamente facendo discutere.