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Per fortuna nel pop ci sono ancora artisti come Rosalía

21.10.2025 Scritto da Mattia Marzi

Lo definisce «un percorso emozionale che attraversa la mistica femminile, tra trasformazione e trascendenza» e che «oscilla tra l’intimità e la grandiosità di un’opera lirica». E del resto lo ha realizzato non solo con colleghi come Björk e Yves Tumor, non proprio artisti che amano compiacere il pubblico e gli addetti ai lavori, ma anche con la London Symphonic Orchestra e il coro di voci bianche Escolania de Montserrat, uno dei cori di bambini più antichi d’Europa con sede nell'abbazia benedettina di Santa Maria de Montserrat vicino a Barcellona. Insomma, le intenzioni di Rosalía sono chiare: con “Lux”, il suo nuovo album, in uscita il 7 novembre, la cantautrice che nel 2018 con “El mar querer” conquistò la critica e il pubblico recuperando il flamenco e mischiandolo con l’r&b e l’elettronica, creando qualcosa che fino ad allora in ambito mainstream non s’era mai ascoltato, alzerà ulteriormente la sua personalissima asticella. Confermandosi come una delle artiste più sperimentali, coraggiose e ambiziose del pop d’alta classifica.

L'annuncio di "Lux"

La 33enne musicista catalana ha svelato tutti i dettagli di “Lux” ieri sera con uno spettacolare conto alla rovescia sulla Gran Vía di Madrid, facendo spegnere tutte le luci pubbliche della zona e facendo immergere quella parte della città nel buio, prima di riaccendere tutto mostrando la copertina del disco: e luce fu. L’album arriva a distanza di tre anni dal precedente “Motomami”, con il quale vinse il Grammy come “Best Latin Rock or Alternative Album” e anche quattro Latin Grammy. Quel disco fu un’operazione culturale con la quale Rosalía recuperò e omaggiò capolavori della musica latina come “La niña de fuego” di Manolo Caracol, “Delirio de grandeza” del cubano Justo Betancourt e “The sun of latin music” di Eddie Palmieri: una «lettera d’amore alla musica che amo», disse di quel lavoro, che fece la storia diventando il primo album di un'artista spagnola a debuttare al primo posto della classifica globale degli album su Spotify (oltre ad essere il disco latino con il miglior debutto nella classifica statunitense di Billboard nel 2022).

Le prime anticipazioni

Un anno fa, parlando di quella che era ancora la versione embrionale di “Lux” Rosalía disse: «È stato un processo particolare. Sono cambiata molto, ma allo stesso termpo sto ancora cercando di capire le stesse cose. È come se avessi ancora le stesse domande e lo stesso desiderio di rispondere. Ho ancora lo stesso amore per il passato e la stessa curiosità per il futuro». Non è un caso che musicalmente parlando flirti ancora con Björk, dopo quella “Oral” che incisero insieme nel 2023 nella speranza - tutto vero - di sensibilizzare sulla crudeltà e le conseguenze negative dell’allevamento di salmoni a cielo aperto. Oltre al produttore, El Guincho, vero nome Pablo Díaz-Reixa, che Björk volle al suo fianco già nel 2011 per “Biophilia”, condividono quell’approccio “glocal” alla musica: così come la voce di “Hyperballad” ha rielaborato la cultura e la natura islandese in chiave globale e futurista, creando un linguaggio musicale ibrido e personale tra elettronica, classica, folk e avanguardia, così Rosalía ha portato le radici della musica catalana nel mondo globale del pop e dell’urban.

Perché non deluderà

A proposito: tra gli ospiti di “Lux” ci saranno anche la cantautrice e compositrice portoghese Carminho (considerata una tra le più talentuose e innovatrici cantanti di fado della sua generazione), le spagnole Estrella Morente (figlia del noto cantante di flamenco Enrique Morente, nota principalmente per aver interpretato “Volver” di Carlos Gardel nel film “Volver - Tornare” di Pedro Almodóvar: nel film, però, il brano viene cantato in playback da Penelope Cruz) e Silvia Pérez Cruz (in Italia l’abbiamo vista duettare con Tosca al Festival di Sanremo 2020 sulle note di “Piazza Grande” di Lucio Dalla: le due vinsero la serata delle cover) e gli Yahritza, trio americano proveniente dalla Yakima Valley, nello stato di Washington, specializzato in musica regionale messicana. Lei che in questi anni si è mostrata capace di prendere la tradizione per mano e condurla verso panorami vertiginosi e contemporanei, anche questa volta non deluderà. 

(Articolo originale su Rockol.it)

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