Una canzone natalizia che per una volta è stata scritta da un inglese, e che ha turbato varie generazioni di ascoltatori. Siamo agli inizi degli anni Cinquanta. Tommie Connor, un autore di canzoni di Bloomsbury, un quartiere nel West End di Londra, riceve una strana commissione: scrivere una canzone per promuovere la cartolina di Natale annuale del grande magazzino Saks Fifth Avenue di New York. Da circa una ventina d’anni Connor è un apprezzato autore di canzoni di successo – suo tra le altre il
testo inglese di "Lili Marlene" nel 1944 – e non è nuovo in effetti alle canzoni natalizie, avendo già scritto "The Little Boy that
Santa Claus Forgot" nel 1937, e "I’m Sending a Letter to Santa" nel 1939. Connor decide di seguire una strada diversa rispetto alle solite canzoni natalizie, e nel testo descrive una scena in cui un bambino scende le scale dalla sua camera da letto la vigilia
di Natale e vede sua madre che bacia Babbo Natale sotto il vischio. La canzone si chiude con il bambino che si chiede come
reagirà suo padre sentendo il bacio, ignaro della verità, e cioè che Babbo Natale è in realtà il padre con il costume rosso.Una volta completata, "I Saw Mommy Kissing Santa Claus" viene registrata nel luglio del 1952 da un giovanissimo ragazzino dai capelli rossi di appena tredici anni, Jimmy Boyd, a cui la canzone piace, ma che dichiara di non pensare proprio che qualcuno potrebbe acquistare il disco. Dopotutto la canzone è nata per scopi pubblicitari. Invece nel dicembre del 1952 il disco raggiunge la prima posizione nella classifica di “Billboard”, exploit che ripeterà l’anno successivo. Il biglietto di auguri di Saks presenterà il testo della canzone accompagnato da una vignetta di Perry Barlow che mostra una giovane donna che bacia Babbo Natale accanto a un albero decorato, con sacchi di regali sparsi sul pavimento.
Quello che né Connor, né il committente, Saks Fifth Avenue, né tantomeno il giovane Boyd possono immaginare è che canzone e vignetta susciteranno delle aspre polemiche. Alcuni gruppi ecclesiali si oppongono a un testo che suggerisce una relazione adultera di una donna sotto gli occhi del figlio. Addirittura le stazioni radio di Boston, influenzate dai funzionari della Chiesa cattolica locale, bandiscono la canzone dalla loro programmazione, anche se per correttezza bisogna specificare che l’Arcidiocesi di Boston ha sempre sostenuto che nei suoi archivi non c’è traccia di un simile divieto, ma si sa: come abbiamo spesso scritto le leggende hanno sempre gambe più veloci della realtà. Da chiunque fosse partita la campagna contro "I Saw Mommy Kissing Santa Claus", la Columbia Records interviene spiegando quello che evidentemente all’autore sembrava ovvio:
Babbo Natale non è altri che il padre del bambino, come succede a Natale nelle case di migliaia di famiglie. Eppure per decenni l’idea di un rapporto peccaminoso della madre (con Babbo Natale!!) turberà i sonni di migliaia di americani.Diversi artisti incideranno la loro versione della canzone, tra cui le Ronettes nel 1963, e soprattutto i Jackson 5 nel 1970, con la voce solista di un dodicenne Michael Jackson: il disco entrerà in classifica sia negli Stati Uniti sia in Inghilterra.
Concludiamo sottolineando che baciarsi sotto il vischio – come nella canzone – resta un cliché popolare nelle canzoni natalizie, anche se la maggior parte degli americani, interpellati in merito, ha ammesso di non avere mai visto la pianta nella vita reale. L’origine di questa usanza è molto antica, e ha radici in molte culture, dagli antichi greci alla mitologia norrena, anche se l’usanza di appendere il vischio in casa durante le celebrazioni del Natale e le feste di fine anno risalirebbe all’Inghilterra di fine Ottocento, ed è Charles Dickens nel 1836 a fare per la prima volta un riferimento scritto al bacio, ne "Il circolo Pickwick", raccontando una scena di massa sotto il vischio: le ragazze «urlarono e si dimenarono, si nascosero negli angoli, fecero di
tutto tranne lasciare la stanza, fino a quando… tutte insieme capirono che era inutile fare ancora resistenza e si lasciarono baciare di buon grado».Come si vede, quando si parla del Natale come lo conosciamo oggi si torna sempre all’opera del grande scrittore inglese.
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