Fino all’11 gennaio, ripubblichiamo le recensioni dei dischi candidati ai Rockol Awards 2025 nella categoria "Miglior album italiano": è possibile votare qua.
Qua invece le candidature per i migliori live.Ci sono voluti più di venticinque anni per fare pace con il rap. L’ultimo suo progetto riconducibile a questo universo è l’ep “Chicopisco”, uscito nel 1999. Neffa, 57 anni, è avvolto da un'aura quasi leggendaria. È considerato, a ragione, uno dei pionieri del rap italiano grazie, ovviamente, alla sua militanza nei Sangue Misto, che con “SxM “ del 1994 hanno segnato in modo indissolubile la scena, e ad alcuni dischi seminali come “I messaggeri della dopa” e “107 Elementi”. Dopo essere riapparso magicamente al Festival di Sanremo 2025, portando sul palco “Aspettando il sole” con Shablo, Guè, Tormento e Joshua, in un mash up con “Amor de mi vida” dei Sottotono, Neffa ha compiuto, anche discograficamente, il suo viaggio di ritorno nel genere. E questa non può che essere una bella notizia, anche perché “Canerandagio Parte 1”, primo di due volumi, è un progetto palesemente senza guinzaglio per l’appunto, figlio di intuizioni e idee nate per volare libere.
Il guaglione sulla traccia
Per la presenza di numerose collaborazioni e l’impronta sonora che mostra sin dal primo ascolto, dà quasi l’impressione di essere un oggetto non identificato, uno strano mix tra disco solista/producer album e mixtape di cui Neffa ha il controllo totale della direzione artistica. Lui c’è sempre, con i suoni o con le parole, la voce a volte spunta, in altre si eclissa, lasciando molto campo agli ospiti. Dietro c’è un lavoro di produzione musicale interamente curato dallo stesso artista, che si è lasciato ispirare dal contesto urbano. È un album notturno, metropolitano, con diversi momenti jazzati, nato tra Bologna, Berlino e Milano. È come vedere una città dall’alto, attraverso un vetro su cui scorrono delle gocce perché fuori piove, e poi uscire, prendere il volo e sentire l’aria che rimbalza sulla faccia. Tutti elementi estremamente positivi, che portano l’ascoltatore dentro una precisa atmosfera, presente dall’inizio alla fine.
I "ma"
Ma. Sì, ci sono dei “ma”. E sono quasi tutti sul rap, sul lato tecnico degli ingressi di Neffa, del “guaglione sulla traccia”. Nonostante lui abbia spiegato in alcune interviste che rappare “gli viene facile”, in realtà che non lo faccia da oltre vent’anni si sente. Soprattutto quando si trova, sullo stesso beat, con Fabri Fibra, Gué e Noyz Narcos. Tre nomi non a caso. Rappare, in realtà, è come andare in palestra. È allenamento, dedizione, ossessione. E non è una questione di purismo, anche perché questo album è tutto tranne che in linea con i dettami sonori e tematici del rap odierno, ma di resa finale, soprattutto se nello stesso progetto ci sono anche nomi giganti del genere. Neffa, ne siamo certi, è in grado di "spingere" di più, qui non è così incisivo come ce lo saremmo aspettato.
Le canzoni
Composto da dieci tracce, si apre con “Littlefunkyintro” e riassume il mondo sonoro dell’intero album, che racconta e fotografa, tra pensieri, riflessioni e paranoie, una ricerca di libertà. In “TROPPAweed” con Noyz Narcos ci sono delle parti quasi sussurrate, mentre “Bufera” è un pezzo raffinato con Franco126, con cui Neffa aveva già collaborato in “Come e quando” di Dj Gengis. “Cuoreapezzi” con Guè e Joshua è come se al centro ci fosse “quello che stava aspettando il sole poi l’ha visto”, ha spiegato Neffa, mentre “Canerandagio” con Izi è un brano quasi mistico. “Hype (nuoveindagini)” è un gioco e allo stesso tempo qualche cosa di serio: c’è Fabri Fibra, come ospite e come fonte di ispirazione nel sound, si parte dalla produzione di “Scattano le indagini” del disco “Turbe giovanili”, si parla della superficialità dell’appartenenza che è la nuova essenza, ma c’è anche un ritornello leggero di M¥Ss Keta.
“Perdersi&ritorno” con Frah Quintale, “Miraggio” con Joan Thiele e Gemitaiz fanno parte di uno stesso universo, mentre “Argiento” con Lucariello e STE è un salto dentro il rap in napoletano. “Tuttelestelle” con Ele A e Francesca Michielin è l’ultimo, ma in realtà è “il primo pezzo”, il seme da cui è partito tutto. Neffa ed Ele A, in un confronto organizzato da Believe per la Milano Music Week 2023, hanno dimostrato di avere tantissime visioni e idee in comune, nonostante lo scarto generazionale. Proprio la conoscenza e il passaggio delle prime tracce tra i due, caldeggiato sagacemente dalla discografica, ha convinto Neffa a realizzare questo album. “Canerandagio Parte 1” è un disco che corre libero, che non può essere ingabbiato, ma che non lascia i segni dei morsi sulla pelle.
TRACKLIST
1. Littlefunkyintro
2. TROPPAweed feat. Noyz Narcos
3. Bufera feat. Franco126
4. Cuoreapezzi feat. Guè, Joshua
5. Canerandagio feat. Izi
6. Hype (nuoveindagini) feat. Fabri Fibra, Myss Keta
7. Perdersi&ritorno feat. Frah Quintale
8. Miraggio feat. Joan Thiele, Gamitaiz
9. Argiento feat. Lucariello, STE
10. Tuttelestelle feat. Ele A, Francesca Michielin
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