News

“Santissimo” è un giro del mondo, dentro Sayf

08.05.2026 Scritto da Claudio Cabona

“Santissimo” non è un disco come gli altri. E non solo perché è un primo disco. Arriva dopo l’esposizione massima, quella del Festival di Sanremo, dove Sayf si è piazzato secondo con “Tu mi piaci tanto”, alle spalle di Sal Da Vinci, perdendo il primato per un soffio. Per uno 0,3%. È quindi un esordio ufficiale che nasce sotto una pressione enorme: quella del nome più caldo e luminoso uscito dall’ultimo Sanremo, ma anche quella di un artista chiamato a dare una forma definitiva a se stesso.

“Santissimo” è un disco lungo, composto da diciotto tracce, e funziona come una carta d’identità. Dentro c’è un po’ di tutto, per la gioia delle piattaforme di streaming: rap, cantautorato con richiami a De André e Bennato, pop, suggestioni latin, arabe e mediterranee, fino a tocchi di funk e melodie più aperte. Il collante è il lavoro produttivo di Dibla e Jiz, in particolare, oltre che di Willy, che costruiscono un magma pensato chiaramente per i concerti. È un album suonato, pieno di strumenti, con un respiro da band e alcuni improvvisi cambi di sound: una scelta tutt’altro che scontata per un debutto urban. I feat sono quelli che ci devono essere per offrire il giusto boost, ma non sono tutti ugualmente necessari se non per ragioni discografiche.

Il risultato è una sorta di viaggio tra continenti e generi, che tiene insieme tutto, ma senza mai perdere una forte impronta live. Si passa così da momenti più emotivi come “Perché piango”, “Santissimo” e “Non c’è”, a brani più esplosivi e istintivi come “Sex on la Santa” e “Randa Baraonda”, già rodata nei concerti con la sua componente strumentale (e con Sayf stesso alla tromba), che diventa qui una chiusura naturale del disco, destinata a restare anche il finale dei live. C’è poi il lato più rap e ironico, che emerge in “Bratz”, quello di “F.I.$.”, più street e diretto. Questo continuo cambio di registro è il vero punto di forza, ma anche il rischio dell’album: “Santissimo” è volutamente tanto, forse troppo, ma proprio per questo restituisce uno spaccato completo dell’artista nel momento esatto in cui tutto sta iniziando. Anche se è da tanti anni che Sayf spinge.

Dal punto di vista dei contenuti, il disco lavora più per immagini che per narrazioni lineari, con alcune eccezioni come “Princesa”, che invece costruisce una storia vera e propria, con una protagonista e un approccio più marcatamente cantautorale. Per il resto, i temi sono quelli fondativi: amore, riscatto, origini umili. Sayf racconta i lavori fatti da lui prima di dedicarsi alla musica, dal cameriere al panettiere fino alle consegne, immaginario che ritorna anche nel video di “Sex on la Santa”, e costruisce una narrazione di crescita legata al sacrificio e alla gratitudine. Un altro nodo centrale è il rapporto tra tempo e denaro, esplicitato in “Non c’è”: la sensazione che tutto corra e consumi, lasciando dietro di sé una domanda aperta su cosa resti davvero.

Allo stesso modo, emerge il tema del successo e delle sue conseguenze: la distanza che si crea con gli amici di sempre, sostituiti da una folla di volti nuovi che vogliono qualcosa, una foto, un pezzo di attenzione. È il racconto di una transizione ancora in corso. “Santissimo” è, anche nel titolo, un superlativo: un disco eccessivo, stratificato, ambizioso. A tratti dispersivo, ma sempre focalizzato nel tentativo di tenere insieme una vita che sta cambiando in fretta. Più che un punto d’arrivo, è un punto di partenza: è da qui che comincia davvero la storia di Sayf.

TRACKLIST
SEX ON LA SANTA
RICORDI (feat. Geolier)
SALSA MAGHREB
NO BOUTIQUE
PERCHÈ PIANGO (feat. Kid Yugi)
BRATZ (feat. Nerissima Serpe)
SANTISSIMO
PARLAR D’AMORE (feat. Bresh)
PRINCESA
F.I.$. (feat. Tedua)
RAFFAELLO
NON C’È
COSA VUOI DA ME
BUONA DOMENICA
TU MI PIACI TANTO
MONEY (feat. Artie 5ive, Guè)
UNA CAN
RANDA BARAONDA


Disclaimer:

Questo articolo è stato realizzato e pubblicato da Rockol.it ed i suoi contenuti sono integralmente forniti da Rockol, che ne assume ogni responsabilità editoriale. Il presente sito si limita a ospitare il contenuto in modalità non indicizzata e non è in alcun modo coinvolto nella produzione, redazione o approvazione dei materiali pubblicati.

Rock Online Italia (Rockol) è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Milano: Aut. n° 33 del 22 gennaio 1996.

Immagini e diritti

Rockol:

  • utilizza esclusivamente immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali ("for press use") da case discografiche, management artistici e uffici stampa /P.R;
  • impiega le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, e solo a corredo dei propri contenuti informativi;
  • accetta unicamente fotografie non esclusive, destinate alla pubblicazione su testate giornalistiche, e comunque libere da vincoli di utilizzo;
  • pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse da fotografi dei quali viene indicato il copyright

Segnalazioni

Eventuali segnalazioni relative a immagini non conformi a quanto sopra descritto possono essere inviate a webmaster@rockol.it
Provvederemo a effettuare una rapida valutazione e, ove necessario, alla tempestiva rimozione del materiale.

Per consultare l'articolo nella sua versione originale, visita questo link

(Articolo originale su Rockol.it)

condividi