Dopo l’avvio di settembre, la stagione discografica comincia finalmente ad animarsi e il calendario delle uscite si fa più ricco. In cima agli ascolti della settimana c’è il nuovo disco di Miley Cyrus, tra le uscite più attese dell’autunno a livello internazionale, ma non è l’unico titolo da segnare in agenda. Arrivano anche i nuovi lavori di Beabadoobee, Beck e Chaka Khan, mentre sul fronte italiano si segnalano Malika Ayane, 22 Simba e Benji e Fede. A completare il quadro, il nuovo progetto di Roger Taylor e un’uscita dedicata alla memoria di Domenico Modugno. Ecco i dischi da tenere d’occhio nei prossimi giorni.
Miley Cyrus - "Bass persuades"
Miley cambia casa (discografica). Terminato il contratto con Columbia dopo "Something beautiful", disco che non aveva lasciato il segno nelle classifiche, l'ex stellina Disney torna con "Bass persuades", che inaugura una nuova fase della sua carriera. Entrata nel roster di Warner, Cyrus - che in questi anni ha attraversato rock, country e ballad con una disinvoltura quasi programmatica - sembra intenzionata a giocare ancora una volta con la propria identità musicale. Guardando al pop della maestra Lady Gaga, come anticipato dall'omonimo singolo che ha anticipato il progetto.
Malika Ayane - "Cicale"
Malika Ayane torna con “Cicale”, il suo nuovo album di inediti, a cinque anni di distanza da "Malifesto". Il disco arriva dopo il ritorno al Festival di Sanremo, dove la cantante lo scorso febbraio ha presentato “Animali notturni”, brano che ha aperto il nuovo capitolo della sua produzione. L'album rappresenta un ritorno importante per una delle voci più riconoscibili del pop d’autore italiano. Dal debutto del 2008, Malika Ayane ha costruito una discografia capace di muoversi tra pop, soul, elettronica e canzone d’autore, con album come "Grovigli", "Ricreazione", "Naïf", "Domino" e il già citato "Malifesto". “Cicale” arriva dopo una pausa discografica di cinque anni e si inserisce in una fase di nuova attività, iniziata con Sanremo e destinata a proseguire anche dal vivo. Dopo la pubblicazione del disco, infatti, Malika Ayane tornerà sui palchi dei teatri italiani con un nuovo tour a partire da novembre, portando dal vivo le canzoni di “Cicale” insieme al repertorio che ha segnato la sua carriera.
Beabadoobee - "Pylon"
Con "Pylon" Beabadoobee abbandona in parte le atmosfere più morbide dei lavori precedenti per spingersi verso grunge, Midwest emo e rock radiofonico anni Novanta, con un suono più ruvido, diretto e aggressivo. Il disco nasce in gran parte on the road, durante il tour di "This is how tomorrow moves". Il titolo prende spunto dai tralicci dell’alta tensione, i “pylon” che Beatrice Laus vedeva durante gli spostamenti e che sono diventati una metafora del senso di distanza, isolamento e ripetitività vissuto durante quegli anni. Le domande al centro del disco sono quelle, molto personali, legate alla metà dei vent'anni: la paura di restare intrappolati negli stessi meccanismi, di continuare a ripetere gli stessi percorsi, emotivi e fisici. Il primo singolo, “Sun has set”, rende immediatamente evidente questa nuova attitudine, mentre tra gli altri brani già pubblicati ci sono “Switchblade” e “Memories”. Il disco conta 14 tracce, tra cui “Nothing to prove”, con Hayley Williams dei Paramore, “Powerlines”, con Brendan Yates dei Turnstile, e collaborazioni di Chino Moreno dei Deftones, Evan Stephens Hall dei Pinegrove e Shane Moran dei Title Fight. Alla produzione di “Write me a letter” partecipano inoltre Matty Healy e George Daniel dei The 1975.
Beck - "Ride lonesome"
Se c’è un artista da cui è inutile aspettarsi un disco facilmente prevedibile, è proprio lui: pop, elettronica, rock, folk e sperimentazione sono da sempre materiali da mescolare senza troppi riguardi. Il nuovo album, che segue di addirittura sette anni "Hyperspace", quello della svolta synth-pop e new wave che spiazzò i fan, arriva così con una domanda inevitabile: quale Beck ascolteremo questa volta? E, soprattutto, quanto sarà diverso da quello che pensavamo di conoscere? Le anticipazioni parlano di un disco orchestrale figlio dell'esperienza dei due concerti dell'aprile 2025 alla Royal Albert Hall insieme alla BBC Concert Orchestra.
Roger Taylor - "Violence insane in a beautiful world"
Il batterista dei Queen torna con un suo progetto: è il settimo album della carriera solista del musicista, iniziata nel 1977, e giunge a cinque anni dal precedente "Outsider", uscito nel 2021. Pur non essendo un concept album il disco ha comunque un filo conduttore, come spiegato dallo stesso Roger Taylor: “C’è un tema, è nel titolo: che bello il mondo in cui viviamo, non rovinatelo. Sembra esserci una sorta di follia al momento. La violenza nel mondo appare tanto grave quanto non lo è mai stata. È orribile, c’è una grande quantità di violenza insensata. E sembra davvero che stiamo rovinando il mondo: la plastica nei mari, e tutte queste guerre terribili ovunque e l’odio generato da diverse religioni”. Tuttavia, il tono dell’album non abbandona la speranza: “È un mondo bellissimo. E la gentilezza è molto importante, anche se sembra essere dimenticata”.
Domenico Modugno – “Con l’affetto della memoria”
Originariamente pubblicato nel 1971, questo concept album è un’elegia dedicata alla terra e alla vita contadina del Sud Italia degli anni ’50. Il disco racchiudeva sette nuovi brani e cinque pezzi storici, tutti rielaborati e reincisi, immergendo l’ascoltatore in un’atmosfera unica tra passato e memoria. A 55 anni dalla sua uscita originale, l’album torna disponibile in edizione speciale su vinile da 180 grammi e in compact disc, in uscita il 18 settembre per continuare a emozionare nuove generazioni e celebrare l’eredità musicale di un artista immortale.
22 Simba – “Miria”
Il nuovo progetto discografico del giovane rapper, tra i nuovi protagonisti della scena, è stato anticipato da alcuni singoli tra cui “Arricchiti” e “Provinciali”. Nel disco, Simba raggiunge una nuova consapevolezza: riconosce ciò che ancora gli manca, ma lo fa con maggiore lucidità e una più profonda coscienza di sé. Comprende, soprattutto, che la sua storia e quella della nonna Miria appartengono a epoche e contesti diversi e che, proprio per questo, non possono essere sovrapposte né messe a confronto. Al centro di tutto c’è la provincia, luogo delle origini e parte imprescindibile dell’identità dell’artista.
Benji e Fede – “Quando viaggi da sola”
Il progetto è stato anticipato nelle ultime settimane da un racconto sui social costruito attorno alla figura di una misteriosa ragazza in viaggio a Parigi. Immagini, pensieri e frammenti di quotidianità compongono un diario legato alla frase simbolo “I Hope This Love Finds Me”. Il disco nasce dalla volontà del duo di seguire maggiormente il proprio gusto: “Abbiamo provato direzioni nuove, cercato suoni diversi e lavorato tanto sulle atmosfere”. È il loro sesto album in studio. Il viaggio diventa il filo conduttore del progetto e una metafora del cambiamento e della crescita personale. Tra storie d’amore, ricordi e malinconia, il duo affronta anche il desiderio di andare controcorrente e la ricerca di un equilibrio.
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