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Libertà e musica: un contributo di Livio Magnini

02.11.2025 Scritto da Redazione Rockol

Riceviamo da Livio Magnini e volentieri pubblichiamo:

 

Il 30 di ottobre presso il ristorante Mogo (un vero e proprio listening restaurant che vi consiglio di visitare) in via Bernina a Milano, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione del singolo "Voglio vivere così" di DJ Jad e Wlady featuring Don Cash e Marmo. Un brano che da subito ci rivela quanto Rick Rubin avesse fatto centro quando unì il rock degli Aerosmith con il rap dei Run DMC, generando quella perla rara di “Walk this Way”.

 

 

Oltre a parlare del singolo gli artisti hanno introdotto alcuni concetti musicali e raccontato la genesi del disco "AlBoom" - mai nome fu più onomatopeico. Un disco di passione e di featuring, un disco di trasversalità dove possono coesistere artisti come Primo ed Albano, come J-Ax e Donatella Rettore, come Katia Ricciarelli, Marmo e Don Cash e molti altri.

Di solito questi eventi sono per lo più istituzionali e spesso monotoni: non è stato il caso di questa volta. Dove ci si sarebbe aspettato di parlare di rap e hip hop ci sono state conversazioni su rock, sul punk, sul crossover, su tutto ciò che è alternativo e sulla libertà di poter mischiare ingredienti e passioni, senza pensare in primis ad un tornaconto economico. Libertà e crossover sono stati i temi principali di questa piacevolissima conversazione tra artisti e giornalisti, una genesi assolutamente spontanea non preparata ed imprevedibile. Nella civiltà della comunicazione veloce e dei social network, improvvisamente si capisce che alla base di un contenuto musicale, artistico, di espressione, c'è sempre un sentimento. Quando il sentimento è vero allora si crea una connessione, quasi sub spaziale, dove non è importante chi trasmette il messaggio né chi lo riceve ma è il messaggio stesso ad essere importante e ad avere un valore. 

“Voglio vivere così” è un singolo quasi rock punk in cui le voci di Don Cash e Marmo e le loro rime ci raccontano un po' quello che potrebbe essere il desiderio di ognuno di noi, ovvero la possibilità di essere liberi, liberi nel fare quello che si vuole, liberi nell'esprimere concetti e comportamenti apparentemente antisociali, liberi dal vivere una vita schematizzata, frenetica, dettata dal consumismo e non da un sentimento di umanità. Oggi la libertà può essere rappresentata sia da artisti dal libero pensiero, che da label come Just Entertainment o sponsor come Escort Advisor, entrambe realtà che senza ombra di dubbio esprimono libertà e ampie vedute.

(Articolo originale su Rockol.it)

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