E ora che succede? Il tour proseguirà davvero anche nel 2026 o no? E se sì, dove suoneranno gli Oasis l’anno prossimo? Sono le domande che si fanno i fan di Noel e Liam Gallagher da giorni. Da quando, cioè, lo scorso 23 novembre gli Oasis hanno chiuso con il secondo dei due concerti a San Paolo in Brasile “Oasis Live ’25,” così come hanno ribattezzato il tour della loro epocale e clamorosa reunion. All’annuncio, avvenuto il 27 agosto 2024, in molti erano pronti a scommettere che i fratelli più rissosi del rock non sarebbero arrivati nemmeno alle prove e che il tour sarebbe stato annullato per una nuova lite tra i due prima della sua partenza. Non è stato così. Allo storico abbraccio che Noel e Liam Gallagher si sono scambiati il 4 luglio al Principality Stadium di Cardiff, davanti ai primi 70 mila fortunati dei quasi 3 milioni di spettatori che hanno acquistato i biglietti per le date del tour, hanno fatto seguito altri 40 abbracci, in 13 paesi e 4 continenti diversi. Le 41 date di “Oasis Live ’25” hanno radunato 2,8 milioni di spettatori e incassato 397,7 milioni di sterline, ovvero 454 milioni di euro. Cifre che farebbero venire a chiunque voglia di tornare in pista anche nel 2026: ma sarà davvero così?
Dichiarazioni pubbliche, annunci e smentite
Cosa bolle in pentola lo sanno solamente loro, Noel e Liam. Per il resto, non possiamo che affidarci alla cronaca, tra dichiarazioni pubbliche, annunci e smentite. I fan aspettano l’annuncio di nuove date da oltre un anno, dopo che quelle di “Oasis Live ’25” sono andate rapidissimamente sold out (sai com’è: c’era chi attendeva il ritorno della band simbolo del Britpop da quindici anni, tanti quanti ne erano passati da quella furibonda lite nel backstage del Rock en Seine di Parigi che nell’estate del 2009 mise - provvisoriamente - la parola “fine” alla storia del gruppo). Il 27 settembre durante il settimo ed ultimo show degli Oasis allo Stadio di Wembley a Londra, che coincideva anche con l’ultimo appuntamento in terra britannica, Liam Gallagher ringraziando il pubblico si era lasciato sfuggire un «ci vediamo l’anno prossimo». Il 9 ottobre rispondendo a un fan che si chiedeva come fosse possibile che “The Hindu Times”, una delle canzoni contenute nell’album “Heathen Chemistry”, non fosse presente nella scaletta di “Oasis Live ’25”, il più piccolo dei fratelli Gallagher aveva twittato: «Rilassati. Non siamo neppure all’intervallo: questo è un tour suddiviso in due tempi». Il 19 novembre, però, Liam ha gelato i fan, lasciando intendere che i piani per la prosecuzione della tournée anche nel 2026 sono ancora tutti da scrivere. E che c’è una persona da convincere: Noel. «Mi vedrete l’anno prossimo e quello dopo e così via, ma non sono ancora sicuro se sarà con gli Oasis. Dobbiamo sederci e parlarne. Se dipendesse solo da me, sapete bene che saremmo in tour fino al giorno della nostra morte, perché è la cosa più bella del mondo. Ma purtroppo non è così», ha scritto infatti il cantante.
La pausa annunciata dalla band
All’indomani della conclusione della tournée, il gruppo di “Wonderwall” ha pubblicato sui propri canali social un commovente post di ringraziamento: «E così è finita», hanno scritto Noel e Liam, prima di annunciare nello stesso post «una pausa per un periodo di riflessione». Irrefrenabile, però, è stato ancora una volta Liam negli ultimi giorni, su X, a riaccendere le speranze dei fan. Prima lo ha fatto promettendo «che torneremo». Poi ha rivelato di desiderare «un tour europeo» come regalo di Natale (l’Europa continentale non è stata toccata dalla tournée di quest’anno). Infine ha fatto scattare l’allarme: «Grosso annuncio imminente». È davvero così o si tratta solo di un modo in pieno stile Liam per stare al centro dell’attenzione?
Le prossime attività
Oggi intanto a Londra, a Regent Street, aprirà un nuovo store temporaneo, “Oasis Live ’25 End of Tour”, con i capi del merchandise del tour e nuovi articoli, tra cui cappelli, sciarpe, bandiere, poster, biglietti commemorativi. Saranno nuovamente messe in vendita anche t-shirt, felpe e giacche frutto della collaborazione siglata con Adidas alla vigilia del debutto del tour. Un altro store sarà invece inaugurato domani a Dublino, allo Stephen’s Green Shopping Centre. Se vi trovate a Londra o a Dublino fino al 21 dicembre sapete cosa fare, insomma. E proseguono le lavorazioni del documentario prodotto dal creatore di “Peaky Blinders”, Steven Knight, sul tour di quest’anno: secondo le anticipazioni, il progetto - di cui non è stata ancora resa nota la data d’uscita - conterrà materiale “fenomenale” del primo incontro tra Liam e Noel in vista dei concerti.
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