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L'ex Rolling Stones contro il museo: giallo sulla chitarra rubata

03.08.2025 Scritto da Redazione Rockol

Diventa un caso il ritrovamento della Les Paul rubata nel 1971 a Mick Taylor dei Rolling Stones e la sua esposizione in una mostra ospitata dal Metropolitan Museum of Art di New York. L'ex chitarrista della band di "Paint it black", oggi 76enne, ha accusato il museo newyorkese di essersi ingiustamente appropriato dello strumento che gli fu rubato oltre cinquant'anni fa e del quale si erano perse per tutti questi anni le tracce, pretendendo di riaverlo indietro. Ma il Metropolitan Museum of Art non sembra essere intenzionato ad assecondare le richieste di Taylor: "Questa chitarra ha una storia di proprietà lunga e ben documentata. È vero che Taylor l'ha suonata, ma non ne è mai stato proprietario". Il Metropolitan aggiunge inoltre che la chitarra fu stata messa all'asta da Christie's, comparendo persino sulla copertina del catalogo, e che nel 2019 fu esposta in una mostra del Met senza che Taylor o il suo team ne facessero alcuna rivendicazione.

L'incredibile storia della Les Paul finita ora al centro di una vera e propria guerra ve l'avevamo raccontata qui qualche settimana fa. La chitarra in questione non è una chitarra qualunque, ma una Gibson Les Paul che ha fatto la storia del rock'n'roll: fu la sei corde suonata da Keith Richards durante la prima, storica apparizione dei Rolling Stones all?Ed Sullivan Show, quando nell'ottobre del 1964 nello studio dell’iconico programma statunitense Mick Jagger e compagni lanciarono il loro secondo album per il mercato americano, “12 x 5” con “Around and around” di Chuck Berry e “Time is on my Side” di Kai Winding. Non solo: quella chitarra era stata anche spettatrice passiva di una tragedia, quella che si consumò a pochi metri dal palco dove il 6 dicembre 1969 la band di “(I can’t get no) Satisfaction” si esibì all'Altamont Raceway Park con un concerto gratuito, quando nel clima di violenza, caos e disorganizzazione che caratterizzò lo show gratuito della band un uomo - Meredith Hunter - fu accoltellato da parte degli Hell’s Angels, che fungevano da servizio di sicurezza per gli Stones. A suonare la Gibson Les Paul quella sera ad Atlamont fu proprio Mick Taylor, che era entrato a far parte della band poco prima e l’avrebbe lasciata nel 1974, e che aveva acquistato lo strumento - passato anche tra le mani di Eric Clapton e Jimmy Page - da Richards nel 1967.

Lo strumento sparì nel settembre del 1971, quando un gruppo di spacciatori di droga marsigliesi (a cui Keith Richards avrebbe dovuto dei soldi) fece irruzione a Villa Nellcôte, il rifugio bohémien dei Rolling Stones sulla Costa Azzurra, in Francia, dove Jagger e compagni si erano rifugiati per registrare tra droghe e liti "Exile on Main St.", e saccheggiò la villa portandosi via ben nove delle chitarre di Richards, il sassofono di Bobby Keys e il basso di Bill Wyman. Non ci furono arresti: né la polizia francese né gli Stones stessi fecero pressioni per indagare a fondo, forse anche a causa della natura compromettente dell’ambiente in cui vivevano. 

(Articolo originale su Rockol.it)

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