Il prossimo 27 marzo la 28enne Raye – al secolo Rachel Agatha Keen – pubblicherà il suo secondo album in studio, "This music may contain hope". Il singolo che ne ha anticipato l'uscita, "Where Is My Husband!", uscito lo scorso settembre, ha raggiunto la prima posizione nella classifica di vendita britannica e la Top Ten di un bel numero di paesi europei. Ogni risultato al botteghino diverso, in peggio, da quello ottenuto da "Where Is My Husband!" avrebbe, per la ragazza di padre inglese e madre svizzero-ghanese, l'amaro sapore di una sorprendente sconfitta.
Difficilmente avrà brutte sorprese. Raye, dopo il tormentato e agognato esordio sulla lunga distanza con "My 21st century blues" nel 2023 (con etichetta discografica indipendente) che ha riscosso scroscianti applausi, ora è pronta ad esplodere e ad affermarsi definitivamente sulla scena pop internazionale. Ai prossimi Brit Awards – la cui cerimonia di premiazione si terrà il 28 febbraio a Manchester – grazie a "Where Is My Husband!" ha ricevuto due nomination nelle categorie 'Song of the Year' e 'Best Pop Act'. Sempre a proposito di Brit Awards, Rachel fu l'assoluta mattatrice dell'edizione 2024 quando si aggiudicò sei premi a fronte di sette nomination: 'migliore album britannico dell'anno' per "My 21st century blues", 'migliore canzone dell'anno' per "Escapism", 'artista britannico dell'anno', 'miglior artista r&b', 'miglior nuovo artista', 'autore dell'anno'. A contorno di tutto ciò, numerosi altri premi, e tre candidature ai Grammy Awards 2025, la più prestigiosa nella categoria 'miglior artista esordiente'.
Il nuovo album ha un titolo rassicurante e ottimista, "This music may contain hope" ("Questa musica potrebbe contenere speranza"). Un messaggio quanto mai necessario che intende combattere la negatività che purtroppo sempre più ci circonda. Raye descrive con candore la sua musica: "La musica è una medicina, l'ho sempre detto. Credo di essere nel processo di creazione di una medicina per me stessa, da condividere con il mondo. Voglio che tutti noi diciamo a noi stessi che andrà tutto bene, e avrò fiducia nei semi che ho piantato sotto la neve. Volevo creare qualcosa che fosse un abbraccio, un letto o un posto morbido per chi ne ha bisogno."
In una intervista concessa al magazine Elle, Raye, che ha dei trascorsi legati alle dipendenze, ha raccontato che alcuni dei temi presenti nell'album sono ispirati dalle cattiverie che ha dovuto subire online da quanti la offendono paragonandola stupidamente a Amy Winehouse: "Quello che trovo difficile è quando le persone sono così orribili, maleducate, cattive, e cattive con le loro parole. 'Non sarai mai lei. Sei un fallimento assoluto. Mi disgusta pensare che tu possa essere anche lontanamente come lei'. (...) Non sto dicendo di aver vissuto nemmeno un centesimo di quello che ha dovuto passare quella ragazza, ma proviene da un luogo simile. La nostra amata Amy sarebbe probabilmente ancora qui oggi se non avesse dovuto subire tutto questo odio quando era in vita".
Prima di chiudere, un'ultima informazione. Ad essere onesti, nonostante Raye abbia ormai riscosso un grande successo in ambito globale, in Italia non ha (ancora) ottenuto il successo ottenuto in altre parti di Europa. Domani, venerdì 30 gennaio, si esibirà nell'unico concerto italiano del suo imponente 'This tour may contain new music' alla Unipol Arena di Casalecchio di Reno, vicino Bologna. Quello di Bologna sarà il suo terzo live italiano di sempre dopo essersi esibita a Perugia in occasione di Umbria Jazz 2024 e di un lontano concerto al Milano Summer Festival 2017. Insomma, l'occasione più che buona è propizia per verificare se davvero degna di meritarsi il premio di 'Best Pop Act'.
Disclaimer:
Questo articolo è stato realizzato e pubblicato da Rockol.it ed i suoi contenuti sono integralmente forniti da Rockol, che ne assume ogni responsabilità editoriale. Il presente sito si limita a ospitare il contenuto in modalità non indicizzata e non è in alcun modo coinvolto nella produzione, redazione o approvazione dei materiali pubblicati.
Rock Online Italia (Rockol) è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Milano: Aut. n° 33 del 22 gennaio 1996.
Immagini e diritti
Rockol:
- utilizza esclusivamente immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali ("for press use") da case discografiche, management artistici e uffici stampa /P.R;
- impiega le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, e solo a corredo dei propri contenuti informativi;
- accetta unicamente fotografie non esclusive, destinate alla pubblicazione su testate giornalistiche, e comunque libere da vincoli di utilizzo;
- pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse da fotografi dei quali viene indicato il copyright
Crediti fotografici per l'immagine usata nell'articolo: Sebastian Kapfhammer
Segnalazioni
Eventuali segnalazioni relative a immagini non conformi a quanto sopra descritto possono essere inviate a webmaster@rockol.it
Provvederemo a effettuare una rapida valutazione e, ove necessario, alla tempestiva rimozione del materiale.Per consultare l'articolo nella sua versione originale, visita questo link