Peter Hook ha confermato che prenderà parte alla cerimonia della Rock and Roll Hall of Fame in programma a novembre, dove Joy Division e New Order saranno introdotti ufficialmente nella classe 2026 come un unico ingresso. La sua presenza, però, non implica una reunion sul palco: il musicista ha infatti chiarito senza esitazioni che, allo stato attuale, non ha alcuna intenzione di esibirsi insieme agli ex compagni. In un’intervista a Rolling Stone, Hook ha espresso la sua posizione in modo molto diretto: "No. Non salirò con loro. Non dopo ciò che hanno fatto a me e alla mia famiglia.. Non mi interessa, bisogna avere dei principi".
Alla base della frattura ci sono tensioni che affondano le radici nella sua uscita dal gruppo nel 2007, seguita da una lunga e logorante disputa legale sui diritti legati al nome della band e su questioni economiche mai completamente chiarite. Negli anni successivi, i rapporti si sono progressivamente deteriorati fino a interrompersi del tutto. Hook ha raccontato di non avere contatti con Bernard Sumner e Gillian Gilbert da circa quindici anni, mentre l’ultimo confronto con Stephen Morris risale a diversi anni fa e non è stato affatto cordiale, tanto da descriverlo come “tutt’altro che amichevole”. Nonostante il tono deciso, il bassista non chiude completamente la porta a un’eventuale riappacificazione, lasciando intendere che tutto dipenderebbe da un gesto preciso: "Se Bernard venisse da me e dicesse 'Mi dispiace per quella battaglia legale durata anni', allora forse sì. Non si sa mai. La vita è piena di sorprese".
Nel corso dell’intervista è emerso inevitabilmente anche il nome di Ian Curtis, figura centrale nella storia dei Joy Division. Alla domanda se sarebbe disposto a mettere da parte le tensioni in suo onore, Hook ha risposto con cautela, suggerendo che la situazione sia molto più articolata di quanto appaia dall’esterno: “La verità è più complessa di quanto si pensi. Ci sono dettagli che nessuno di voi conosce”. Un passaggio che lascia intendere come le ferite tra le parti siano tutt’altro che rimarginate. Allo stesso tempo, Hook ha comunque accolto con entusiasmo l’ingresso nella Hall of Fame, sottolineando l’importanza del riconoscimento soprattutto per i fan e per la memoria di Curtis: “Lo aspettavo da anni, quindi ne approfitterò sicuramente al massimo. Vorrei dire che questo traguardo è per Ian Curtis e per tutti i nostri fan di entrambe le band. Senza di voi, non saremmo nulla. Quindi grazie mille”. E ha concluso con un semplice messaggio rivolto al pubblico: “Ci vediamo quella sera”.
Il musicista ha poi alleggerito i toni con una battuta, dicendosi curioso di vedere cosa accadrà durante la serata anche senza una sua partecipazione sul palco con i New Order: “Ho bisogno di farmi due risate”. Subito dopo, ha scherzato su uno scenario alternativo che, a suo dire, potrebbe risultare persino più probabile, ovvero una comparsa insieme agli Oasis, ricordando di aver organizzato uno dei loro primi concerti nei primi anni Novanta. Hook immagina addirittura i fratelli Liam Gallagher e Noel Gallagher nel ruolo di mediatori, pronti a mettere pace tra lui e i suoi ex compagni: “Potrebbero mettersi in mezzo e dire qualcosa tipo: 'Ok, datevi la mano e salite sul palco a suonare Transmission, Love Will Tear Us Apart e Blue Monday'.” La cerimonia si terrà il 14 novembre 2026 al Peacock Theater di Los Angeles e sarà trasmessa nel mese di dicembre su ABC e Disney+.
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