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Jeff Buckley: la playlist del film (subito primo al box office)

17.03.2026 Scritto da Redazione Rockol

Passano gli anni, ma l'amore dei fan per Jeff Buckley non passa. È volato subito al primo posto del box office di Cinetel "It's never over: Jeff Buckley", il docufilm che ripercorre la parabola umana e artistica del cantautore statunitense, scomparso prematuramente - in circostanze mai del tutto chiarite - nel 1997, a soli 30 anni. Uscito ieri nelle sale italiane, dove rimarrà fino a domani, il film ha incassato nel suo primo giorno di programmazione nel nostro Paese 58.279 euro, pari a 5.239 presenze.

Diretto dalla regista nominata all’Oscar Amy Berg ("Deliver Us from Evil", "Janis: Little Girl Blue", "West of Memphis"e co-prodotto da Brad Pitt, il documentario ricostruisce la vita e l’itinerario artistico di Jeff Buckley nel contesto culturale della New York degli anni Ottanta e Novanta. Raccontato attraverso materiali d’archivio inediti provenienti dal patrimonio personale di Buckley e testimonianze intime della madre Mary Guibert, delle ex compagne Rebecca Moore e Joan Wasser, dei suoi ex compagni di band — tra cui Michael Tighe e Parker Kindred — e di artisti come Ben Harper e Aimee MannIt’s Never Over: Jeff Buckley illumina una delle figure più iconiche ed enigmatiche della musica contemporanea. Ad accompagnare l'uscita del film anche una playlist dedicata a Jeff Buckley, che potete ascoltare qui sotto, cliccando su "play".

Un solo album, il primo (“Grace”, 1994), è bastato perché Jeff Buckley, figlio del grande Tim Buckley, entrasse nella storia della musica, prima della tragica morte nelle acque di un affluente del Mississippi: «Non ricordo un periodo della mia vita in cui non pensassi di fare un film su Jeff Buckley – dichiara la regista Amy Berg – Ci penso almeno da quando ho iniziato a fare film nel 2006. O forse dal ’94, quando per la prima volta ho ascoltato Grace… Mary, la madre di Jeff, è la prima persona che ho incontrato per abbozzare la cosa. All’epoca, 18 anni fa, lei pensava a un biopic. Ma i suoi materiali d’archivio erano indimenticabili: penso per esempio all’ultimo struggente messaggio vocale lasciato in segreteria telefonica. Io ero certa che ne sarebbe venuto fuori un documentario, e nel 2019 la mia proposta è stata accettata. Un bel travaglio d’amore, per noi che non lo abbiamo conosciuto, avvicinarci a lui il più possibile».

Il mito di Jeff Buckley rivive anche attraverso una serie di iniziative discografiche. In concomitanza con l'uscita al cinema del docu-film è stata pubblicata da Sony Music in formato cd e vinile la versione deluxe di “Live at Sin - É”Pubblicato originariamente nel 1993 come EP di 4 tracce, il disco rinasce in una nuova edizione deluxe ampliata a 34 brani, disponibile in un cofanetto da 4 LP con copertine dal design personalizzato e in una versione su 2 CD. Entrambe le edizioni includono un libretto a colori di 8 pagine con foto e note di copertina, oltre alle versioni live di “Grace”, “Last Goodbye”, “Hallelujah” di Leonard Cohen e altri brani.

Dal 17 aprile, in occasione del Record Store Day, sarà disponibile per Sony Music in formato doppio LP la versione rimasterizzata dell’iconico album “Live À L'Olympia”, già preordinabile a questo link. Le tracce sono state registrate durante due serate a Parigi, il 6 e il 7 luglio del 1995, durante il tour europeo di Jeff Buckley e la sua band a sostegno dell'uscita del suo album “Grace”. Registrato al leggendario teatro Olympia, l'album vede Buckley esibirsi davanti a un pubblico francese entusiasta, eseguendo metà dei brani del suo amato album di debutto (tra cui successi come “Lover, You Should Have Come Over” e ‘Hallelujah’) oltre a cover di vario genere, come “Kick Out The Jams” degli MC5, una parodia dei Led Zeppelin e brani resi famosi da Nina Simone e Edith Piaf. Inoltre, l'album contiene un'ulteriore performance live di Buckley e Alim Qasimov in un duetto di canto Qawwali tratto da un festival di musica sacra registrato nello stesso anno in Francia.


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