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Il ritorno in concerto dei Maroon 5: dove eravamo rimasti

23.06.2026 Scritto da Elena Palmieri

I Maroon 5 tornano in concerto in Italia. La band californiana, esplosa agli inizi degli anni Duemila con "This love" e "She will be loved", si è esibita nel nostro Paese nel 2023 a Firenze, ma mancava da Milano dal 2015. A distanza di undici anni dall’ultimo passaggio milanese, Adam Levine e soci tornano il 25 giugno 2026 nel capoluogo lombardo per aprire l’edizione 2026 degli I-Days all’Ippodromo SNAI San Siro. L’occasione è il tour di "Love is like", l’ultimo album pubblicato dal gruppo lo scorso anno, un disco con cui i Maroon 5 hanno rimesso al centro il loro pop levigato, costruito tra funk, R&B, collaborazioni trasversali e quella scrittura immediata che da oltre vent’anni tiene insieme radio, classifiche e dimensione live.

Dove eravamo rimasti

Negli ultimi anni i Maroon 5 hanno continuato a muoversi dentro una formula ormai riconoscibile, portando avanti una traiettoria che li ha visti allontanarsi progressivamente dal pop rock chitarristico di "Songs about Jane" per abbracciare un linguaggio sempre più vicino alla canzone pop contemporanea, come già dimostrato con la hit del 2011 "Moves like Jagger" insieme a Christina Aguilera. La band si è quindi aperta sempre verso l’R&B, l’elettronica morbida, il funk radiofonico e le collaborazioni con artisti provenienti da mondi diversi. Dopo "Red pill blues" del 2017, trainato anche dal successo di "Girls like you" con Cardi B, e dopo "Jordi" del 2021, accolto in modo più alterno ma capace di confermare il peso commerciale del gruppo grazie a brani come "Memories" e "Beautiful mistakes", il gruppo ha attraversato una fase di consolidamento dal vivo, culminata anche nella residency di Las Vegas, prima di tornare con nuovo materiale.

"Love is like", pubblicato nel 2025, è l’ottavo album in studio dei Maroon 5 ed è arrivato dopo una pausa discografica di quattro anni. Il disco non rappresenta una rottura, ma un aggiornamento del suono della band, con Adam Levine sempre al centro della scrittura e dell’identità vocale del gruppo, tra melodie molto dirette, produzione pulita e un’idea di pop che cerca più l’impatto immediato che la sorpresa. Le collaborazioni con Lisa delle Blackpink in "Priceless", con Lil Wayne nella title track e con altri ospiti confermano la volontà della band di restare dentro il flusso della musica pop globale, senza rinunciare del tutto alla componente funk e soul che nei momenti migliori ha attraversato la loro storia.

La possibile scaletta di Milano

Per capire cosa potrebbero suonare i Maroon 5 il 25 giugno agli I-Days, le scalette più recenti del tour offrono indicazioni abbastanza chiare. Nei concerti dell’1 maggio nella Repubblica Dominicana e del 3 maggio a San Juan, in Porto Rico, la band ha proposto una struttura quasi identica, costruita più come una ricognizione dei grandi successi che come una presentazione integrale dell’ultimo album. L’apertura è stata affidata a "Harder to breathe", scelta significativa perché riporta subito il pubblico alle origini di "Songs about Jane", quando il gruppo aveva ancora una componente rock e funk più marcata, prima di passare a "Lucky strike" e poi a "This love", uno dei brani che hanno definito l’identità dei Maroon 5 nei primi anni Duemila.

La parte centrale dello show sembra pensata per attraversare le diverse stagioni della band senza spezzare troppo il ritmo. Dopo la cover di "Stereo hearts" dei Gym Class Heroes, legata alla presenza vocale di Levine nel brano originale, trovano spazio "Animals", "One more night", "Misery" e "Sunday morning", che mettono insieme la fase più pop di "V" e "Overexposed" con il lato più morbido e soul degli esordi. La presenza di "Heavy" di PJ Morton funziona come momento interno alla storia della formazione attuale, mentre "Won’t go home without you", "Memories" e "She will be loved" portano lo show su un registro più melodico, con quest'ultima canzone destinata a essere uno dei passaggi più attesi anche dal pubblico italiano.

Nella seconda metà della scaletta i Maroon 5 sembrano puntare su una sequenza molto riconoscibile, dove "Maps", "Love somebody", "Don’t wanna know", "What lovers do" e "Makes me wonder" riassumono la trasformazione del gruppo da band pop rock a macchina da singoli globali. Il finale, almeno guardando alle date più recenti, dovrebbe invece essere costruito attorno a "Girls like you" e "Moves like Jagger", prima del bis con "Payphone" e "Sugar". È una chiusura che racconta bene la natura attuale dei Maroon 5, meno interessati a difendere una sola identità sonora e più concentrati sull’efficacia di un repertorio trasversale, capace di passare dal ricordo dei primi anni Duemila alla dimensione pop internazionale degli ultimi quindici anni. Se la scaletta milanese dovesse seguire quella delle date precedenti, il concerto del 25 giugno sarà quindi soprattutto una lunga sequenza di hit, con "Love is like" sullo sfondo come cornice del tour e con i classici a sostenere il peso principale della serata.

La scaletta del concerto dei Maroon 5 del 3 maggio 2026 a San Juan, in Porto Rico:

Harder to Breathe
Lucky Strike
This Love
Stereo Hearts - Cover dei Gym Class Heroes
Animals
One More Night
Misery
Sunday Morning
Heavy - Cover di PJ Morton
Won't Go Home Without You
Memories
She Will Be Loved
Maps
Love Somebody
Don't Wanna Know
What Lovers Do
Makes Me Wonder
Girls Like You
Moves Like Jagger

BIS

Payphone
Sugar


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