I Foo Fighters saranno ospiti speciali degli AC/DC per una sola data del loro tour mondiale. L'appuntamento è fissato per l'8 settembre a St. Louis, in Missouri, dove la band di Dave Grohl aprirà il concerto di Angus Young e compagni nell'ambito del tour “Power Up”.
La formazione guidata da Brian Johnson è stata accompagnata da The Pretty Reckless in tutte le precedenti tappe del tour, comprese quelle del 2025 nel Regno Unito e in Europa. La band di Taylor Momsen, tuttavia, non potrà esibirsi in Missouri e sarà quindi sostituita dai Foo Fighters. Per Grohl e soci si tratta di un'occasione particolarmente significativa e piuttosto insolita, arrivata mentre la band è impegnata nel proprio tour mondiale negli stadi, “Take Cover”, organizzato per promuovere l'ultimo album Your Favorite Toy (leggi qui la recensione di Rockol).
Gli AC/DC hanno annunciato la collaborazione attraverso i propri canali social, spiegando che i Foo Fighters faranno una “deviazione speciale e unica” dal loro tour per prendere il posto dei Pretty Reckless come ospiti della serata di St. Louis. L'appuntamento, sottolinea la band, metterà sullo stesso palco “due generazioni dei più grandi gruppi rock dal vivo”.
La notizia ha avuto un significato particolare per Dave Grohl, che ha raccontato ai fan quanto gli AC/DC abbiano influenzato il suo approccio alla musica dal vivo. Il cantante e chitarrista dei Foo Fighters ha ricordato in particolare il film-concerto del 1980 Let There Be Rock, visto quando aveva 11 anni. Secondo Grohl, quella visione gli fece scoprire per la prima volta “la potenza cruda e primordiale delle performance rock and roll”. Rimase, ha raccontato, “con il fiato sospeso dall'inizio alla fine”, colpito dall'intensità con cui i cinque musicisti riuscivano a stare sul palco utilizzando soltanto i propri strumenti.
“Non avevo mai provato niente del genere”, ha scritto Grohl, chiedendosi come fosse possibile che cinque persone riuscissero a raggiungere un'intensità simile con “tanta spavalderia, tanto groove... e tanta audacia”. Un'esperienza che, nelle sue parole, lo lasciò “sconvolto”, “scioccato” e “cambiato per sempre”.
Da quella sera, l'asticella per lui si è alzata considerevolmente. Grohl ha collegato direttamente l'esempio degli AC/DC anche al proprio modo di suonare: secondo la sua metafora, un batterista che non deve cambiare il suono del rullante tra un brano e l'altro, passando dal colpirlo con violenza al ridurlo in schegge, “non lo stava colpendo abbastanza forte”. Allo stesso modo, per un frontman, arrivare alla fine di un concerto senza essere completamente fradicio di sudore significherebbe non aver dato al pubblico ciò che meritava. Il suo obiettivo è sempre stato quello di riuscire almeno ad avvicinarsi alla furia degli AC/DC sul palco, pur riconoscendo che si tratta di un'impresa praticamente impossibile.
Ora, a distanza di 46 anni dalla visione di Let There Be Rock, i Foo Fighters potranno finalmente condividere il palco con la band che Grohl considera responsabile della propria determinazione a dare tutto sé stesso al pubblico, sera dopo sera. “Questo è letteralmente un sogno che si avvera”, conclude il frontman. “Quindi, if you want blood, you’ve got it. Che ci sia il fottuto rock, St. Louis”.
Foo Fighters e AC/DC, nonostante l'influenza che la band australiana ha avuto sulla formazione di Grohl, non hanno mai affrontato insieme un tour. Un precedente incontro risale però al 2021, quando Brian Johnson fu invitato dai Foo Fighters come ospite speciale durante VAX LIVE, il concerto benefico di cui la band era headliner. L'evento aveva l'obiettivo di raccogliere fondi a sostegno delle campagne di vaccinazione contro il COVID-19 e, in quell'occasione, Johnson salì sul palco insieme ai Foo Fighters per eseguire “Back In Black”.
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