A un certo punto del concerto che i Guns N' Roses stavano tenendo in Argentina lo scorso 18 ottobre, come seconda data del loro tour allo Stadio Huracán di Buenos Aires, Axl Rose ha perso la calma e ha lanciato il microfono contro la batteria prima di lasciare il palco. È questa la scena immortalata dai video che stanno facendo il giro del web e dei social, che vedono il frontman della band apparentemente inalberato durante il brano d’apertura dello show, "Welcome to the jungle".
Come riportato e testimoniato dai filmati, dopo aver tirato con rabbia il microfono contro la grancassa della batteria di Isaac Carpenter, chiamato a sostituire qualche mese fa Frank Ferrer, il frontman dei Guns N' Roses si è tolto la giacca di pelle e ha lasciato la scena dirigendosi nel backstage dopo aver concluso il ritornello del pezzo.
Inoltre, in altri video si vede Axl Rose nel corso dell'esecuzione del secondo pezzo in scaletta, "Bad obsession", salire sulla pedana della batteria e prendere a calci direttamente la cassa. Seppur la reazione abbia inizialmente fatto credere che se la fosse presa con il nuovo batterista, in altre clip il cantante viene ripreso mentre chiarisce che c'è stato un problema tecnico e di audio. Come si sente nel video ripreso dal sito "Igor Miranda", Rose chiarito: "Ho un problema con l'audio, ma nessuno mi sa spiegare il motivo. E non è colpa del signor Carpenter, ma la sua batteria mi passa sopra la testa come un trattore. Immagino che sia per farvi godere al meglio le percussioni".
Nonostante nella seconda data allo Stadio Huracán di Buenos Aires ci siano stati dei problemi tecnici, dopo un primo appuntamento con i fan argentini filato liscio senza alcun intoppo, la testata argentina "Perfil" ha parlato del concerto del 18 ottobre come di uno show trionfale che "non è stato altro che una glorificazione delle emozioni".
Nel frattempo, Slash ha recentemente riacceso le speranze nei fan di ascoltare presto un nuovo album dei Guns N' Roses, che segnerebbe il ritorno della band con un nuovo lavoro di inediti a distanza di diciassette anni da "Chinese democracy" del 2008. In un'intervista concessa alla rivista "Guitar World", il chitarrista ha infatti fatto sapere: "C’è così tanto materiale che è solo questione di avere la disciplina di sedersi e mettersi al lavoro". Ha continuato: "Il problema con i Guns, secondo la mia esperienza, è che non si può mai pianificare in anticipo. Non ci si può mai sedere e dire: 'Prendiamoci questo tempo per fare questo'. Ogni volta che l’abbiamo fatto, è andato tutto a rotoli". Ha aggiunto: "Arriverà. So che arriverà perché ci stiamo pensando tutti. Accadrà quando deve accadere".