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Gli U2 come Springsteen: album a sorpresa contro guerre e tiranni

18.02.2026 Scritto da Mattia Marzi

Quando Bruce Springsteen nella sua casa in New Jersey ha acceso la tv e visto cosa stava accadendo a Minneapolis tra l'ICE e i manifestanti non ci ha pensato due volte: ha imbracciato la chitarra e composto "Street of Minneapolis", rispolverando la sua militanza con una canzone di protesta nella quale ha puntato il dito contro Donald Trump, annunciando subito dopo un tour per «celebrare e difendere l'America, la democrazia americana, la libertà americana, la nostra Costituzione americana e il nostro sacro sogno americano». L'attualità ha ispirato anche gli U2: Bono e soci hanno pubblicato a sorpresa un Ep di canzoni inedite presentato come una «risposta immediata agli eventi attuali globali e ispirata alle molte persone straordinarie e coraggiose che combattono in prima linea per la libertà». Il mini-album, che anticipa un nuovo album vero e proprio della band irlandese, si intitola "Days of ash" (perché è uscito il mercoledì delle Ceneri, quello dopo Carnevale) e contiene cinque nuove canzoni: "American obituary", "The tears of things", "Song of the future", "One life at a time" e "Your eternally", quest'ultima in collaborazione con Ed Sheeran (e Taras Topolia, musicista ucraino che si è arruolato con l'esercito di Kiev). C'è anche una poesia, "Wildpeace", con la presenza di Adeola e Jacknife Lee. Nei brani la band attacca l'ICE, il presidente russo Vladimir Putin e il primo ministro di israele Benjamin Netanyau. Quattro dei cinque brani parlano di persone – una madre, un padre, una ragazza adolescente – le cui vite «sono state brutalmente stroncate». Insieme al disco c'è anche un'edizione speciale unica del magazine degli U2 "Propaganda", con interviste alla band. Un cortometraggio dedicato a "Yours eternally" uscirà invece il 24 febbraio, giorno in cui ricorre il quarto anniversario dell'invasione dell'Ucraina da parte della Russia. 

Potete ascoltare il disco qui sotto:

La canzone di apertura, "American obituary", è dedicata a Renee Good, una donna - madre di tre figli - uccisa da parte degli agenti dell'ICE il 7 gennaio mentre protestava contro le attività dell'agenzia federale statunitense responsabile del controllo della sicurezza delle dogane e dell'immigrazione, finita in queste settimane al centro delle polemiche dell'opinione pubblica statunitense e mondiale in seguito a sparatorie mortali di civili durante le operazioni condotte a Minneapolis, le quali hanno creato forti tensioni sociali. «Renee Good, born to die free / American mother of three / seventh day January / a bullet for each child, as you can see», «Renee Good, nata per morire libera / Madre americana di tre figli / Settimo giorno di gennaio / Un proiettile per ogni figlio, come puoi vedere», canta Bono nel brano, che guarda all'hard rock. E ancora: «America will rise against the people of the lie», «L'America risorgerà contro le persone delle bugie».

In "Song of the future", la band si ispira al movimento di protesta Women, Life, Freedom in Iran, che si è battuto per i diritti delle donne. Il brano è dedicato a Sarina Esmailzadeh, morta nel settembre 2022 all'età di 16 anni dopo essere stata picchiata dalle forze di sicurezza iraniane durante le proteste, secondo un'indagine di Amnesty International. Nel brano Bono canta: «Sarina, Sarina, she’s the song of the future playing in my mind», «Sarina, Sarina, è la canzone del futuro che risuona nella mia mente».

La canzone "One life at a time" parla di Awdah Hathaleen, un'attivista palestinese uccisa in Cisgiordania nel luglio 2025 da parte di un colono israeliano. Hathaleen aveva lavorato al film premio Oscar "No other land". 

"The tears of things" è ispirata all'omonimo libro di Richard Rohr, che guarda alla saggezza dei profeti ebrei per affrontare la violenza e la rabbia odierne. Il testo immagina una conversazione tra il David di Michelangelo e il suo scultore. L'EP include anche la recitazione di una poesia del poeta israeliano Yehuda Amichai, intitolata "Wildpeace", letta dalla musicista nigeriana Adeola.

"Yours eternally" vede la partecipazione di Ed Sheeran e di Taras Topolia, musicista ucraino che si è arruolato con l'esercito di Kiev, che ha ispirato il brano, una lettera di un soldato in servizio nel conflitto con la Russia. Sheeran, Bono, The Edge e Topolia avevano suonato insieme a sorpresa in una stazione della metropolitana di Kiev trasformata in un rifugio antiaereo, nel maggio 2022. Il brano è nato da quell'esperienza. «Chiedete a chiunque nella Germania dell'Est, in Polonia o in Lettonia se pensa che Putin si fermerà all'Ucraina, se può farla franca. Troverebbe una scusa per invadere anche l'Irlanda, se ciò fosse utile ai suoi scopi», ha tuonato Bono nell'edizione speciale e unica del magazine degli U2 "Propaganda" pubblicata per l'occasione. 

«È stato emozionante ritrovarci tutti e quattro insieme in studio nell'ultimo anno. Le canzoni di "Days of Ash" sono molto diverse per atmosfera e tema da quelle che inseriremo nel nostro album più avanti nel corso dell'anno. Questi brani dell'EP non potevano aspettare: queste canzoni erano impazienti di essere diffuse al mondo. Sono canzoni di sfida e sgomento, di lamento. Seguiranno canzoni di festa, ci stiamo lavorando adesso, perché nonostante tutte le cose terribili che vediamo normalizzate ogni giorno sui nostri piccoli schermi, non c'è nulla di normale in questi tempi folli e esasperanti e dobbiamo opporci prima di poter tornare ad avere fiducia nel futuro. E l'uno nell'altro», commenta Bono. «Credo che queste nuove canzoni siano all'altezza dei nostri lavori migliori. Parliamo molto di quando pubblicare i nuovi brani. Non sempre lo si sa... ma vista la situazione attuale, sembra il momento giusto», gli fa eco Larry Mullen Jr. E The Edge: «Crediamo in un mondo in cui i confini non vengono cancellati con la forza. In cui la cultura, la lingua e la memoria non vengono messe a tacere dalla paura. In cui la dignità di un popolo non è negoziabile. Questa convinzione non è temporanea. Non è una moda politica. È il terreno su cui poggiamo i piedi».

Le dichiarazioni di Bono a proposito del nuovo album confermano le indiscrezioni che erano circolate negli scorsi giorni a proposito delle mosse discografiche del gruppo. All'uscita del disco, ancora da definire, farà seguito tra la primavera e l'estate del 2027 un tour negli stadi, il primo degli U2 in dieci anni in questi spazi.


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