Nuovo capitolo della polemica tra il critico Anthony Fantano e gli Strokes. Dopo essere stato citato per nome nel testo di "Lonely in the Future", il critico musicale sostiene ora che dietro la discussione nata attorno a quella canzone ci sarebbe stato un tentativo di orientare il dibattito online attraverso creator pagati per parlarne. Si tratta, allo stato attuale, di accuse formulate dallo stesso Fantano: il portavoce della band ha dichiarato che né gli Strokes, né Julian Casablancas, né l'etichetta Cult Records erano a conoscenza dell'iniziativa e di non avere incaricato YTK Media. Il critico, però, in un nuovo video si chiede allora come sia stato possibile che un'agenzia terza sia intervenuta nella vicenda.
La vicenda nasce da "Reality Awaits", il nuovo album della band, in cui era presente una sorta di "Avvelenata", per citare il famoso caso italiano in cui Guccini rispondeva alle critiche di Bertoncelli. In "Lonely in the Future", Casablancas cita direttamente Fantano: "I heard that twenty fucking years ago, I did Fantano, word for word, when I was a kid/Stick to the technical ‘cause that’s great/But you would not recognize art in any age". Il critico aveva risposto ricordando come gli Strokes fossero "una delle mie band preferite degli anni Duemila", ma anche ricostruendo il difficile rapporto con Casablancas, che in passato aveva liquidato il suo gusto musicale con un secco: "Fa schifo e non ne sa niente".
Ora Fantano è tornato sull'argomento sostenendo di avere ricevuto la copia di una mail inviata a un creator musicale con decine di migliaia di follower. Secondo quanto mostra nel video, al creator sarebbero stati offerti 500 dollari per realizzare un contenuto dedicato proprio alla polemica nata attorno al brano che lo cita. Il messaggio chiederebbe esplicitamente un video sulla vicenda e di esprimere un'opinione "onesta" in merito.
"Criticare ed essere criticato fa semplicemente parte del mio lavoro", premette Fantano. "Tutto quello che è successo finora era più o meno lecito". Quello che lo preoccupa, spiega, è invece "la tendenza di artisti, etichette e agenzie di pubbliche relazioni a pagare per una promozione non dichiarata o per controllare la narrazione".
Fantano paragona la vicenda a un ipotetico scenario in cui "Lou Reed o i Sonic Youth avessero pagato dei giornalisti per schierarsi contro Robert Christgau", citando il decano della critica rock americana. La storia del rock è piena di canzoni contro i critici, dai Guns N' Roses appunto ai Sonic Youth di "Kill Yr Idols”: secondo Fantano, però, qui il punto non è più la frecciata in un testo, ma un presunto tentativo di orientare la discussione attraverso i soldi: "Se queste tattiche funzionano contro di me, possono funzionare contro chiunque". Fantano cita anche il nome della società coinvolta nella proposta, YTK Media: "Non riesco a capire se queste richieste provengano direttamente dagli Strokes, dal loro ufficio stampa, dall'etichetta o da una combinazione di tutti e tre", afferma.
Nel finale del video, Fantano dice di avere ricevito una replica dai rappresentanti della band: racconta di avere contattato lo staff per un commento e riferisce la risposta ricevuta da un portavoce: né la band, né Julian Casablancas, né l'etichetta erano a conoscenza dell'iniziativa e nessuno di loro avrebbe incaricato YTK Media. "Questo rende la situazione ancora più confusa", commenta il critico, che si chiede per quale motivo un'agenzia terza dovrebbe entrare nella questione. "Le email esistono davvero", conclude. Alla prossima puntata...
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