Conferenza stampa con chitarra acustica quella che Gianluca Grignani ieri nel pomeriggio ha posto in essere negli uffici della casa discografica Universal alla presentazione della edizione celebrativa dei trenta anni del suo album d'esordio "Destinazione Paradiso", pubblicato nel febbraio del 1995 in contemporanea con la sua partecipazione al festival di Sanremo nella sezione Nuove Proposte dove ottenne la sesta posizione nella classifica finale proprio con la canzone "Destinazione Paradiso".
L'incontro con stampa e fan è stato condotto dalla giornalista Paola Gallo che quale prima domanda ha chiesto al musicista milanese un semplice, "Come stai?". Pronta la risposta di Grignani: "Sto bene, ma sono molto stanco. Sono stanco come non sono mai stato nella mia vita". Ne ha ben donde, poiché i progetti in essere di Gianluca sono molteplici. Oltre alla riedizione del suo album di maggior successo, seguirà la pubblicazione, in aprile, del nuovo disco intitolato “Verde smeraldo… Residui di rock’n’roll” - prima parte di una trilogia che definisce "Non commerciale, ma popolare" – e due concerti 'speciali' programmati per il 25 maggio all'Alcatraz di Milano e il 27 maggio all'Atlantico di Roma. Antipasto di un impegno più corposo che accadrà in seguito, almeno così lascia intendere Grignani, senza sbottonarsi ulteriormente perché della cosa non può anticipare nulla.
I biglietti per i concerti di Milano e Roma saranno disponibili in prevendita su Ticketone e su Ticketmaster a partire dalle ore 14.00 di oggi venerdì 5 dicembre.
La ristampa di "Destinazione Paradiso" ha una nuova copertina che dice essere più vicina alla realtà dei fatti che trenta anni fa vennero del tutto traditi dall'etichetta discografica, "Chi non mi ha vissuto allora ora mi può vedere davvero per come sono". La polemica con la discografica di trenta anni orsono ritorna ad essere rievocata quando commentando l'enorme successo dell'album, infastidito da come andarono le cose, dichiara: "Il disco è stato molto più forte di una promozione totalmente sbagliata che avrebbe potuto e dovuto valorizzarlo meglio." Tiene molto a ricordare che l'album senza la presenza del produttore Massimo Luca non avrebbe mai visto la luce. E i ringraziamenti a Luca ritornano più volte.
Nel nuovo "Destinazione Paradiso" è inclusa la prima versione di "Falco a metà", che allora si chiamava "Libera le ali". Dopo averlo ricordato ha imbracciato la chitarra e l'ha suonata ai presenti. Parlando di "Primo treno per Marte" ha invece ricordato che l'ispirazione gli è venuta dopo avere letto "Scheletri", un raccolta di racconti di Stephen King.
Ha smentito per l'ennesima volta la vulgata che "Destinazione Paradiso" sarebbe stata scritta pensando al suicidio, un atto che non gli è mai passato per la testa. "All'epoca mi hanno bollato come maledetto, avevo 23 anni, potevano rovinarmi se ci avessi creduto.” Spiega che l'idea per la canzone gli è venuta un giorno che, uscendo dal garage in cui viveva sotto la casa dei suoi genitori, vide una sedia a dondolo. Naturalmente l'ha cantata seduta stante, una versione spoglia per chitarra e voce con tonalità vicine al blues. Un genere musicale che dice di ascoltare e, in fondo, riflette, quella è la mia matrice musicale.
Il terzo brano proposto ai presenti non poteva che essere "La mia storia tra le dita". La sua canzone più riprodotta sulle piattaforme, dallo straordinario successo anche nella versione spagnola, "Mi historia entre tus dedos". Canzone che nei mesi scorsi è stata al centro di una fastidiosa e spiacevole polemica tra Gianluca e Laura Pausini, ora del tutto risolta. "Laura è un'amica ma, in quel momento, non lo è stata", ha tagliato corto Grignani. La 'colpa' della musicista romagnola è stata quella di non avergli fatto sentire il brano, dove ha cambiato testo e significato, passando dalla prima alla terza persona, e chiesto il via libera ad utilizzarla in quella maniera prima di registrarla. Comunque tutto fa parte del passato ed è ormai alle spalle, Laura, dice, rimane un'amica.
Gli è stato infine chiesto se avesse inviato qualche brano per partecipare al prossimo festival di Sanremo, la risposta è di quelle che non ammette repliche: "Non regalo nessuna canzone a Sanremo". Al titar delle somme, se dovesse dire in cosa è cambiato in questi trenta anni di carriera: "Ora uso l'intelligenza e l'astuzia, come allora utilizzavo l'istinto." E quale consiglio daresti al te stesso di allora: "Lo stesso che mi ero dato allora, 'Stai lontano dalle donne dello spettacolo'".
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